Sequestrate 500 tonnellate di biocombustibile

Il Reparto volo della Finanza blocca un sito industriale che produce pellet e tronchetti: trovate tracce di metalli pesanti nella segatura
SAN GIOVANNI TEATINO. Scattano i sigilli delle fiamme gialle su 500 tonnellate di biocombustibile non conformi ai parametri di legge. L’operazione è andata segno nei giorni scorsi, per iniziativa del Reparto volo della guardia di finanza di Pescara, che ha posto sotto sequestro un sito per la produzione di pellet e tronchetti, a San Giovanni Teatino.
I militari della sezione aerea – nell’ambito dei servizi di polizia giudiziaria e di controllo economico del territorio disposti dal reparto operativo aeronavale – sono intervenuti nel sito industriale per verificare la corretta gestione dell’intero impianto di produzione. Un sopralluogo, che a detta dei militari, è scattato in seguito a una articolata attività di indagine, portata avanti «attraverso approfonditi controlli incrociati e un’attenta analisi documentale».
Lavoro che avrebbe consentito di far emergere, oltre a un’illecita gestione dei rifiuti, la produzione abusiva dei biocombustibili. L’esito della ispezione è stato il sequestro d’iniziativa dell’intero sito di produzione, dell’impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera, come pure dell’intera area deposito del sito industriale, al cui interno erano stoccati, tra l’altro, circa 500mila chili di prodotto confezionato (pellet e tronchetti) pronto per essere messo in commercio.
Il valore complessivo, stimato dagli uomini della Finanza, sarebbe superiore a 500mila euro. Tra l’altro, il materiale, è risultato non conforme ai parametri di legge, secondo quanto annotato nei certificati di analisi di laboratorio. La difformità rilevata riguarderebbe in particolare la norma Uni en Iso 17225. Irregolarità riscontrate anche per quel che attiene alla segatura in ingresso, che in base «ai rapporti di prova conterrebbe metalli pesanti».
L’attività svolta è l’ultima, in ordine di tempo, di una più vasta azione condotta su tutto il territorio abruzzese dai militari della componente aeronavale della Guardia di finanza. L’obiettivo di queste operazioni è quello di contrastare il fenomeno dei reati ambientali e i traffici illeciti di rifiuti ai fini della tutela del territorio e del patrimonio dello Stato. (e.r.)
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