Sequestrati 5 chili di coca per Ferragosto

Intercettata la droga in arrivo in città dall’Olanda: la Squadra Mobile blocca e arresta il corriere al casello dell’A14
PESCARA. Partenza Olanda, destinazione Pescara. Cinque chili e mezzo di droga che sarebbero stati spacciati per i festini di Ferragosto. Perché era diretto proprio in città il carico di cocaina che il personale della squadra Mobile ha intercettato lungo l’autostrada A14, all'altezza del casello autostradale di Pescara Nord, per poi arrestare il corriere, un kosovaro di 58 anni, Ramiz Smajlaj, residente in Germania. Gli uomini della Mobile, coordinati dal vice dirigente Paolo Robustelli, sapevano che la droga sarebbe passata per l'Abruzzo e hanno atteso a lungo, da sabato scorso fino al primo pomeriggio di lunedì, fino a quando hanno individuato l'auto sospetta, l'hanno fermata e poi scovato i panetti di cocaina, mettendo a segno un sequestro da record per l’Abruzzo La segnalazione alla Mobile di Pescara era arrivata dai colleghi di Bari e del commissariato di Trani: la polizia era venuta a conoscenza, in maniera confidenziale, dell'imminente arrivo dello stupefacente a bordo di un’auto con targa tedesca, per cui gli uomini della sezione Antidroga, agli ordini di Nicolino Sciolè, hanno fatto in modo di non perdere mai di vista i caselli autostradali di Pescara Ovest e Pescara nord, esaminando per due giorni e mezzo, senza sosta, tutti i veicoli sospetti. In alcuni casi li hanno anche seguiti, per fare accertamenti in tempo reale ed escludere l’eventuale carico di cocaina.
Quando è arrivata all'uscita di Pescara ovest, proveniente dal valico del Brennero, la Mercedes station wagon condotta dal kosovaro, è scattato l’alt e si è scoperto che l'uomo aveva due borsoni nel bagagliaio, uno a vista, vicino ad alcuni pneumatici, e l'altro nascosto nel vano della ruota di scorta precedentemente svuotato. Quando gli investigatori sono andati a controllare dentro hanno trovato cinque panetti da un chilo e cento grammi l’uno (un formato anomalo per il settore) destinati a una o forse più famiglie rom di Pescara che trafficano stupefacenti. Nessun dubbio sul punto di arrivo fissato dal kosovaro quando si è messo in viaggio visto che il suo Tom Tom indicava come destinazione il centro di Pescara. L’operazione da concludere era senza dubbio consistente sul fronte economico, soprattutto se si considera il valore finale della cocaina che i rom vendono a 200 euro al grammo (50 euro a quartino). Dunque, quei panetti avrebbero potuto fruttare complessivamente circa un milione di euro.Secondo gli investigatori è possibile che una parte di quei cinque chili e mezzo di cocaina si sarebbe fermata a Pescara per essere smistata sulla piazza locale, in vista di Ferragosto, e la parte restante sarebbe stata destinata alla Puglia e in particolare a Foggia e a Bari, ma il loro intervento ha fatto saltare tutto. Nessuna perplessità, invece, sulla rotta seguita anche questa volta dalla cocaina, che dal Sud America arriva in Spagna e Olanda e poi, da lì, viene dirottata nel vari Paesi europei.
In questo contesto Pescara, ancora una volta, conferma di essere un punto nodale per lo smistamento degli stupefacenti nel centro Italia. L’auto usata dal corriere, che vive ad Hannover ed è incensurato, risulta intestata a un kosovaro ed è finita sotto sequestro mentre l'uomo è finito in carcere (pm Rosangela Di Stefano).
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