Sequestrati 6mila bancali in legno
Marchio europeo contraffatto: indagata la titolare della Turrilegnami
TURRIVALIGNANI. Contraffazione di marchi e gestione illecita di rifiuti. Sono questi i reati che la procura di Pescara (pm Andrea Di Giovanni) contesta alla titolare della “Turrilegnami” che produce e vende bancali e pedane in legno. E proprio nei giorni scorsi, su disposizione del magistrato, i carabinieri forestali hanno posto sotto sequestro oltre 6 mila bancali contraffatti (sul posto ne erano presenti più del doppio) pronti per essere immessi nel mercato.
Un mercato piuttosto florido se in commercio vengono posti bancali contrassegnati da un marchio europeo che fa salire di molto il valore di ogni singolo pezzo. I forestali, per individuare i bancali irregolari, si sono avvalsi della consulenza di un esperto, un perito ispettore che ha partecipato alle operazioni di sequestro. La titolare della ditta, che opera a Turrivalignani con tre dipendenti, finita sotto inchiesta, aveva peraltro occupato abusivamente il tracciato della vecchia Tiburtina Valeria, di proprietà del Comune di Pescara, ponendo anche un cancello che ne impediva il transito agli estranei ed utilizzava un marchio contraffatto “Epal”: un ingegnoso clichè artigianale per la marchiatura a fuoco alimentato da una bombola a gas, utilizzato per rigenerare o realizzare bancali in legno falsificati. Inoltre, gli investigatori avrebbero accertato che l’indagata «recuperava i pallet danneggiati in assenza di qualsivoglia autorizzazione per la gestione dei rifiuti - come scrivono i militari nel loro comunicato - abbandonando gli scarti del legno lungo la scarpata della strada comunale, aumentando anche il rischio di incendio della zona boschiva circostante». L’indagine ebbe inizio la scorsa primavera su segnalazione di un ex dipendente di quella ditta. L’uomo, nella sua denuncia, spiegava nel dettaglio il meccanismo e soprattutto il fatto che per apporre quel marchio europeo di qualità “Epal” bisognava essere autorizzati sia per la produzione sia per la vendita: autorizzazione di cui la ditta sembra essere sprovvista. (m.cir.)

