Sequestrati i telefonini e il pc di Grieco

12 Maggio 2015

Seconda perquisizione nella casa in via Puccini, portati via anche una balestra e un coltello

PESCARA. Ancora armi sequestrate a Giovanni Grieco ma anche telefonini e un computer. Ieri mattina, i poliziotti sono tornati per la seconda volta nella casa del buttafuori di 41 anni rinchiuso nel carcere di Teramo dal 6 maggio con l’accusa di aver ucciso il pasticciere Giandomenico Orlando. Un’altra perquisizione per dare più forza alle indagini e per cercare prove, dal punto di vista dell’accusa, che quel delitto era stato organizzato e premeditato. Ecco perché, per l’accusa, sarà importante analizzare i telefonini e il computer di Grieco presi ieri mattina dalla casa al primo piano di via Puccini. Ma accanto ai supporti informatici, come spiega anche l’avvocato del 41enne Paolo Marino, sono state trovate altre armi tra cui una balestra, un coltello e due pistole giocattolo che vanno ad aggiungersi a quelle sequestrate la mattina del delitto, ovvero quattro pugnali, uno sfollagente, una catena e un nunchaku. Ancora, nella casa del 41enne condivisa con la mamma i poliziotti hanno portato via un telefonino con la scheda e uno ancora imballato, giochi pirici e alcuni documenti. Ma è nel materiale informatico che gli investigatori andranno a caccia di un eventuale piano organizzato da Grieco e di eventuali tracce di collegamento con la pasticceria degli Orlando.

Intanto, è probabile che questa mattina sarà fissato il secondo interrogatorio di Grieco che, stavolta, sarà ascoltato dal pm Rosangela Di Stefano a cui è probabile che l’uomo risponderà cercando di illustrare i motivi che l’hanno portato al folle gesto e quell’odio covato per anni nei confronti della pasticceria considerata troppo rumorosa.

L’omicidio di Orlando ha anche riaperto un’altra ferita, quella della sorella di Nicola Bucco, l’operaio ucciso tre anni fa nella stessa zona e il cui colpevole non è stato mai trovato. Al momento, il collegamento tra i due omicidi sembrerebbe basato solo su analogie come la vicinanza dei luoghi, le modalità e la somiglianza dell’arma ma è probabile che le indagini, in seguito al delitto Orlando, riprenderanno vigore. (p.au.)

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