Sequestro allo stabilimento Sigilli a bar e ristorante

Operazione della Guardia costiera allo Smeraldo beach di Montesilvano Nel mirino una struttura di legno di 110 metri quadrati non autorizzata
MONTESILVANO. Sigilli in una porzione di stabilimento balneare a Montesilvano. Si tratta dello Smeraldo beach, il lido di Santa Filomena all’altezza di via Arno, dove ieri la Guardia costiera ha transennato con il classico nastro bianco e rosso alcune strutture coperte in legno che sarebbero risultate sprovviste delle necessarie autorizzazioni.
Il decreto di sequestro preventivo, eseguito dalla delegazione di spiaggia-Guardia costiera di Montesilvano su disposizione della Procura, si inserisce nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2019” avviato con l'obiettivo di ripristinare la legalità sul lungomare adriatico.
In particolare, a finire nel mirino degli inquirenti sono state alcune strutture in legno, per un totale di circa 110 metri quadrati, che affacciano sia sul lato strada sia sul lato spiaggia, utilizzate dallo stabilimento balneare per il servizio bar e ristorante. Le opere erano state già individuate prima dell’estate durante lo svolgimento di sopralluoghi congiunti con i tecnici del Comune di Montesilvano ed erano state poste sotto attenzione dalla magistratura.
L’autorità giudiziaria, dopo una richiesta di approfondimenti d’indagine, ha disposto, dunque, il sequestro preventivo in quanto è stato accertato che i manufatti sono stati realizzati in totale assenza delle necessarie autorizzazioni demaniali, edilizie e paesaggistiche dei rispettivi organi di competenza, violando perciò le previste normative.
La Guardia costiera garantisce che «l’attività di verifica e controllo, avviata in sinergia con il Comune di Montesilvano, proseguirà durante la stagione balneare in corso, unitamente al costante pattugliamento della costa per la sicurezza di bagnanti e turisti».
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