Serena, la scuola non dimentica: fondi, muro, gita alla Polfer

8 Novembre 2018

TORRE DE’ PASSERI. Studenti, insegnanti, tecnici, assistenti, collaboratori e amministrativi dell’Istituto tecnico economico di Torre de’ Passeri non hanno dimenticato Serena Nisdr Et-Tebraoui, la...

TORRE DE’ PASSERI. Studenti, insegnanti, tecnici, assistenti, collaboratori e amministrativi dell’Istituto tecnico economico di Torre de’ Passeri non hanno dimenticato Serena Nisdr Et-Tebraoui, la ragazza di 18 anni che la sera del 30 ottobre si è lanciata sotto un treno in transito alla stazione di Torre.
Oltre alla raccolta di fondi per aiutare la sua famiglia nelle spese di spedizione della salma in Marocco, la sua scuola ha deciso di dedicarle un muro dell’istituto di via Einaudi dove è presente anche una porta. «Sul muro», spiega la dirigente scolastica Patrizia Corazzini «gli studenti potranno appendere i loro pensieri, le loro frasi, le loro poesie, i loro disegni dedicati a Serena, ma allo stesso tempo avranno a disposizione una bacheca con dei numeri di telefono utili in caso di bisogno. Numeri di psicologi, di associazioni, di esperti in problematiche dell’adolescenza. Sulla porta abbiamo in mente di utilizzare le iniziali di Serena - N E - per provocare una riflessione. No Exit, scriveremo. Ovvero: vietato uscire. Vietato abbandonare. Vietato fuggire dalla realtà. E tanti altri spunti che potranno essere utili a una riflessione a più voci». Ma c’è un’altra iniziativa che presto interesserà gli 85 allievi dell’istituto torrese. «La Polizia ferroviaria, dopo averci fatto i complimenti per il comportamento e la sensibilità dei ragazzi, ci ha invitato a visitare la loro sede operativa di Pescara», prosegue la preside Corazzini. «Con un treno dedicato i ragazzi partiranno la mattina da Torre de’ Passeri e raggiungeranno la stazione centrale di Pescara, dove ha sede la Polfer. Qui il comandante e i suoi uomini spiegheranno come è organizzato il loro lavoro e con quali mezzi vengono tenuti sotto controllo treni e stazioni della regione. Sarà un’esperienza importante, una lezione donata da un’istituzione che ci è stata molto vicina nel momento del dolore».