Sergiy, saldatore e oggi muratore: «Ora aiuto la mia gente in guerra»

«È un lavoro impegnativo, faticoso, ma davanti al risultato finale, quando esce fuori un bell'intervento allora è una soddisfazione». Con queste parole Sergiy Avramov, 43 anni ucraino originario...
«È un lavoro impegnativo, faticoso, ma davanti al risultato finale, quando esce fuori un bell'intervento allora è una soddisfazione». Con queste parole Sergiy Avramov, 43 anni ucraino originario della provincia di Lugansk si prepara a ricevere domani, nel giorno della festa dei lavoratori, il riconoscimento di Lavoratore Ideale. Prima saldatore, poi elettromeccanico, ormai da anni Avramov è impegnato come muratore nel settore edile. Dal 2003 dopo varie tappe per l'Italia, ha scelto Pescara. «Mi è piaciuto l'Abruzzo e così mi sono fermato qui. In questa città ho incontrato mia moglie e nel 2005 sempre qui è nata mia figlia». Sergiy è anche in prima linea per aiutare il suo popolo. «Quando sono venuto in Italia ero un ragazzo, avevo una ventina d'anni e andavo spesso in Ucraina a trovare la mia famiglia. Poi la mia casa di origine è stata distrutta dalla guerra nel 2014, e da allora non sono più tornato e ho preso la cittadinanza italiana. Adesso abbiamo creato una squadra, un'associazione per aiutare le persone in Ucraina. Mandiamo macchine, ambulanze, beni necessari. E aiutiamo chi viene qui per i documenti e la sistemazione. Spero solo che la guerra finisca presto». (m.pa.)

