Serra per coltivare la droga in casa: 2 arresti

Finiscono in carcere un operaio di 27 anni e una studentessa 22enne: nell’appartamento curavano le piante di marijuana
MANOPPELLO. Avevano costruito una serra per coltivare la droga in casa dotandola di un sistema di irrigazione programmata e di lampade per l’illuminazione artificiale. Con questa idea, due giovani di Manoppello contavano di poter coltivare piante di marijuana senza dare troppo nell’occhio. Non avevano fatto i conti, però, con le attività di indagine dei carabinieri che, risalendo la catena dello spaccio, sono arrivati fino a loro: è scattato l’arresto per un operaio di 27 anni, S.G., e per una studentessa di 22 anni, M.A.. Lui è finito nel carcere San Donato di Pescara; lei in quello di Madonna del Freddo a Chieti. Secondo le prime indicazioni dei carabinieri, i due volevano arrotondare le entrate con la vendita della droga. Al momento del blitz nell’abitazione, i due sono stati trovati al lavoro nella piantagione casalinga: erano coltivate 5 piante, da circa un metro e mezzo di altezza, di marijuana.
L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Popoli e della stazione di Manoppello. Da alcune settimane, i carabinieri stava svolgendo dei servizi di controllo mirati allo spaccio di sostanze stupefacenti, monitorando il territorio di competenza, con particolare attenzione a Manoppello. La casa dei due giovani spacciatori era quindi sotto controllo da settimane: quando i carabinieri si sono convinti che in quel normalissimo appartamento si potesse spacciare droga, sono entrati in azione. È scattata una perquisizione ed è stata scoperta una vera e propria serra al chiuso con tutti gli accessori per favorire la crescita delle piante. Le piante di marijuana sono state sequestrate.
L’operazione condotta dalla compagnia carabinieri di Popoli è solo l’ultima di una seria di attività d’indagine realizzate per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti soprattutto tra i giovani nella Val Pescara, con il rinvenimento, nel bimestre giugno-luglio, di 68 grammi di hashisc, 44 grammi di marjuana e 9 piante della stessa sostanza.

