«Serve l’abbattimento per 24 ore»

3 Marzo 2016

Chef Nestor: scegliere il pesce di persona e assaggiare tutto

PESCARA. Tra i ristoratori c'è chi tranquillizza i clienti e ringrazia i carabinieri del Nas per i controlli in corso, che in questi giorni hanno portato alla chiusura di cinque locali etnici. È Nestor Malabanan, titolare di tre “Chef Nestor”, sushi bar e ristoranti giapponesi molto noti, che ha usato la sua pagina Facebook per rivolgere un elogio a chi si occupa delle ispezioni. Lo ha fatto a nome di tutti i ristoratori che «lavorano con professionalità e rispetto per gli ospiti» e poi, parlando per conto suo e dei suoi collaboratori, ha anche lanciato un messaggio ai clienti assicurando che l'impegno «sarà sempre costante», anche sulla qualità.

«Dopo aver saputo degli ultimi interventi dei Nas», lo chef spiega che «i clienti continuano a chiamarci per sapere se siamo coinvolti anche noi. Abbiamo subito una di queste visite a dicembre, a Chieti, ma è risultato tutto in regola e non c’è timore che avvenga di nuovo».

Il titolare dei tre locali (due a Pescara e uno a Chieti) è sicurissimo di ciò che fa, sia per «la qualità del pesce che per la tracciabilità» e non ha dubbi neppure sulle procedure relative al crudo. «Appena ci viene consegnato», dice, «viene pulito e si procede all’abbattimento per 24 ore, poi lo facciamo stare due giorni in frigo e quindi si può consumare. Lo facciamo arrivare da Roma, da un fornitore giapponese, e non compriamo molta verdura, in modo da avere poche rimanenze. Viene tracciato tutto, abbiamo delle schede e ci riforniamo due volte al mese».

Lo chef, che lavora a Pescara da 14 anni, assicura di essere preparato in materia di anisakis, avendo seguito dei corsi, e si raccomanda sempre con i suoi cuochi, chiedendo loro di «stare attenti al pesce crudo perché è pericoloso e le procedure vanno seguite in maniera precisa. Io, poi, vado personalmente a comprare il pesce perché questa è una mia grande responsabilità e valuto di persona se è buono o meno. Bisogna stare attenti a quello che si serve e i clienti, d’altronde, ci fanno molte domande. Prima di mandare i piatti a tavola assaggiamo tutto e in genere i problemi riguardano la cottura del riso. È bene, però, che chi ha problemi di salute o intolleranze lo segnali subito».

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