«Serve rigore anche sui migranti»

Mattarella incontra Tsipras e si reca nel campo profughi alle porte di Atene
ROMA. L’Europa non è solo conti pubblici. Sergio Mattarella saluta un gruppo di bambini siriani accolti da un campo profughi ad Atene e mette i puntini sulle “i”, dopo l’ennesima tirata d’orecchie che giunge da Bruxelles all’Italia.
Atterrato in Grecia per due giorni di visita ufficiale, il Presidente difende il nostro Paese, ricordando ai partner dell’Unione che i trattati devono essere rispettati su tutti i dossier, a cominciare da quello sull’immigrazione per passare a quelli su crescita, ed occupazione. Il capo dello Stato incontra il presidente della Repubblica Ellenica Prokopis Pavlopoulos e il premier Alexis Tsipras e con entrambi registra una convergenza di vedute sulle strategie di lungo periodo in Ue. Innanzitutto una richiesta di solidarietà «concreta e seria» sul fronte dei migranti, poi maggiore impegno per avere «al primo posto dell’agenda europea ripresa, investimenti e occupazione». Forti di una ripresa che ipottizzare un Pil in aumento nel 2017, ma con il fiato sul collo della Troika, anche i greci chiedono una tregua alle autorità di Bruxelles sui conti pubblici. Il presidente Pavlopoulos ha invocato più attenzione su investimenti e crescita.
Mattarella ferma per qualche ora la sua visita ufficiale per andare in un campo profughi alle porte di Atene. Un sobborgo industriale dismesso in cui il governo greco ha allestito un centro di accoglienza per 2.000 migranti, di cui 500 bambini. Sono solo alcuni tra i circa 65.000 rimasti in Grecia dopo il patto tra Ue e Turchia che ha sterilizzato la rotta balcanica: avrebbero dovuto essere ricollocati nei Paesi Ue ma gli accordi non sono stati rispettati. Ed è proprio sull’intesa siglata a Bruxelles e sulla sua mancata applicazione che il capo dello Stato punta l’attenzione. «È giusto che l’Ue chieda agli Stati membri di avere i conti in ordine e le finanze a posto, ma lo stesso rigore deve essere utilizzato anche quando gli Stati sono inadempienti sulla ricollocazione dei migranti e su altri dossier». Dopo aver visitato il campo e aver parlato con diversi bambini, Mattarella ribadisce il suo richiamo: «è un dovere dell’Unione intervenire adeguatamente», Italia e Grecia non possono essere lasciate sole quando difendono i valori di umanità perché il problema non è solo loro «è di tutta l’Europa».

