«Serve un bancomat a Farindola»
Il senatore D’Alfonso scrive alle Poste: aprite un nuovo sportello
FARINDOLA. Intervengono i parlamentari per la prossima chiusura dello sportello bancomat a Farindola. Ieri il senatore del Pd Luciano D’Alfonso ha scritto una lettera al condirettore di Poste italiane Giuseppe Lasco.
«Gentile direttore», si legge, «permettimi di sottoporre alla tua cortese attenzione la delicata situazione che sta vivendo il Comune di Farindola, riferitami nell’ambito della mia attività di ascolto della cittadinanza e degli amministratori locali». «Come rappresentatomi dal sindaco Ilario Lacchetta», spiega D’Alfonso, «nei prossimi giorni verrà soppressa la filiale di Banco popolare di Bari ivi presente, come da piano di riorganizzazione nazionale e le Poste resteranno l’unico istituto di credito presente sul territorio con oltre 1.500 utenti». «In vista dell’incremento dell’attività svolta da Poste in loco e dell’aumento dell’età media della popolazione locale», conclude il senatore, «il sindaco ha richiesto che vengano rimosse le barriere architettoniche presenti e adeguato contestualmente l’ufficio alle esigenze dell’utenza prevalentemente anziana. Altresì, l’installazione di un Atm consentirebbe alla popolazione di poter fra fronte alle molteplici operazioni di sportello, riducendo le file e le tempistiche, permettendo di usufruirne anche negli orari in cui l’ufficio è chiuso».
Anche il deputato Antonio Zennaro e il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, entrambi della Lega, hanno chiesto al direttore generale di Poste Matteo Del Fante di far installare un nuovo postamat.
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