Servizi sociali, gestione incerta per 4mila utenti
Decaduta la comunità Montagna Pescarese, 36 Comuni devono trovare un’organizzazione per garantire l’assistenza ad anziani e famiglie disagiate
PENNE. La gestione dei servizi assistenziali per gli ambiti sociali vestino (34) e Maiella-Morrone (35) è ancora incerto. Con lo scioglimento definitivo della comunità montana Montagna Pescarese, nella quale erano confluite le due aree territoriali, all’orizzonte si delineano nuovi scenari amministrativi per l’organizzazione e il coordinamento delle attività di assistenza nel comparto sociale che conta oltre 4mila assistiti tra anziani, disabili, minori e famiglie in situazione di disagio. Nel versante vestino i servizi sono ancora gestiti dall’ente strumentale della ex comunità montana vestina, l’istituzione per i Servizi sociali, che si è sempre avvalsa di cooperative specializzate per il loro espletamento.
Sull’altro versante, invece, i servizi sono gestiti direttamente dall’azienda speciale, società in house della ex comunità montana Maiella – Morrone. In questa fase di transizione, in cui viene a decadere, per effetto delle leggi nazionali e regionali, la comunità montana, l’organo istituzionale dal quale entrambi i soggetti – l’uno sottoposto alle norme di diritto pubblico, l’altro a quelle di diritto privato – dipendono, le strade che i due ambiti sociali intendono intraprendere per riorganizzarsi potrebbero essere diverse.
L’emergenza attuale alla quale i sindaci dei 36 Comuni, (18 per ogni ambito), devono far fronte è quella di darsi in breve tempo una nuova configurazione manageriale per non compromettere la continuità dei servizi assistenziali erogati.
Per scongiurare una simile eventualità, in attesa che il processo di trasformazione giunga a compimento, sia all’istituzione vestina che all’azienda speciale, anche per direttive impartite dal prefetto Vincenzo D’Antuono, sono state concesse proroghe per continuare la gestione corrente dei servizi.
Le possibilità più accreditate, ora al vaglio delle due distinte conferenze dei sindaci – quella vestina presieduta da Penne e quella della Val Pescara presieduta dal primo cittadino di Manoppello – sono, nel primo caso, un’unione dei Comuni, nell’altro, invece, l’individuazione di un Comune capofila che dovrebbe fungere da soggetto gestore per tutti gli altri. Per quanto concerne la situazione vestina, in seno ai 18 Comuni che compongono quest’ambito, esiste già un’unione dei Comuni di recente costituzione, quella della Valle della Nora, formata da Carpineto, Civitaquana, Vicoli, Catignano e Brittoli, un nuovo soggetto giuridico che potrebbe ben interpretare questo ruolo, mentre nell’area Maiella Morrone, i sindaci sembrano orientati a eleggere come capofila il Comune di Manoppello.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

