Servizio scuolabus a Civitella, una denuncia

8 Ottobre 2020

L’ex impiegata contro i nuovi gestori: messa a sanificare i mezzi senza alcuna formazione specifica

CIVITELLA CASANOVA. Il cambio di gestione del servizio di scuolabus, il passaggio ad altra mansione senza le stesse garanzie contrattuali e la denuncia per tornare ai vecchi compiti: l’anno scolastico a Civitella comincia con la battaglia legale di M.G.D., 59enne originaria di Villa Celiera ed ex impiegata della cooperativa sociale Progetto lavoro di Pescara, alla quale dopo nove anni è subentrata nel servizio un’altra ditta, della provincia di Frosinone.
La donna da poco meno di vent’anni svolgeva il compito di vigilatrice e assistenza sui bussini che trasportano i bimbi di Civitella Casanova: «Dopo vent'anni di onorato lavoro di vigilatrice e assistenza sugli scuolabus sono stata costretta a sporgere denuncia ai carabinieri per far rispettare i miei diritti», spiega la 59enne, «da vent’anni svolgo quest’attività sugli scuolabus nel comune di Civitella, dove vi è stato un subentro nella gestione del servizio di trasporto scolastico. La Progetto lavoro, come da legge ha provveduto a inviare la cessione di appalto alla subentrante con l’elenco dei lavoratori che, me compresa, erano assunti a tempo indeterminato, e che dovevano essere riassorbiti dalla subentrante».
Alla donna però, un paio di giorni prima della riapertura della scuola avvenuta lo scorso 24 settembre, è stato detto che avrebbe dovuto fare, secondo le necessità del momento, le sostituzioni ad altre due assistenti vigilatrici, «e soprattutto», sottolinea, «sanificare gli scuolabus al rientro, senza alcuna formazione in merito per la sicurezza personale, avendo sempre svolto l’attività di vigilatrice, e di conseguenza mettendo a rischio, non essendo competente e né formata per esserlo dalla nuova ditta, la propria incolumità e quella dei bambini trasportati».
«Credo che per effettuare disinfezioni e sanificazioni anti-Covid occorrano ditte specializzate che ne abbiano i requisiti e che ne rilasciano certificazione», aggiunge Mario Di Giovanni, presidente della Progetto lavoro, «così come aveva fatto la Progetto lavoro, prima del lockdown del 5 marzo scorso. Tra l’altro una situazione analoga con la ditta subentrante si è verificata anche con un autista precedentemente assunto da Progetto lavoro, inserito nell’elenco della cessione di appalto e non richiamato dalla nuova ditta».
Nella richiesta di reintegro, presentata da M.G.D. tramite l'avvocato Nicolino Di Tillio, la donna definisce «la mansione offerta denigrante».
La donna, in precedenza assunta a tempo indeterminato, lamenta poi che la ditta subentrante le ha offerto «”a titolo puramente benevolo” un tempo determinato con mansione di addetta alla pulizia dei mezzi per un impegno settimanale di dieci ore», mentre allo stesso tempo la nuova società ha assunto a tempo indeterminato una dipendente che invece aveva un contratto a tempo determinato scaduto nel giugno scorso.
Nel merito del caso non entra il sindaco di Civitella Casanova, Marco D’Andrea: «Per l’affidamento del servizio», afferma il primo cittadino, «è stato fatto un regolare appalto», commenta il primo cittadino, «quindi a questo punto si tratta di una questione tra due ditte private».
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