Servono ancora e cosa sperano i negozianti?

2 Luglio 2022

Rispondono Tiberio (Confcommercio) e Legnini (Confesercenti): «Per noi sono ancora importanti»

L'AQUILA . Secondo il Codacons, l’associazione in difesa dei consumatori, la spesa media a famiglia per i saldi estivi si attesterà attorno ai 165 euro. Per la Confcommercio invece l'esborso medio sarà intorno ai 200 euro. Sta di fatto che i commercianti abruzzesi confidano molto nelle vendite di fine stagione per svuotare i magazzini e rimpinguare le casse dopo due anni di pandemia, segnati inevitabilmente da flessione dei guadagni e un mercato che stenta ancora a ripartire.
Ma sia la Confcommercio che la Confesercenti si dicono fiduciosi, anche per la presenza di più turisti.
BUONA OPPORTUNITÀ. «I saldi estivi possono rappresentare una buona opportunità sia per clienti che per gli esercenti», afferma Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti e vice presidente nazionale di Federmoda, «considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni. Il settore tessile, abbigliamento e calzature ha, infatti, finora resistito all'incremento dei prezzi a fronte dell'importante crescita dei costi fissi aziendali. Inoltre l'acquisto nei negozi di prossimità, soprattutto in questo periodo di saldi estivi, rappresenta il vero sostegno ai nostri centri urbani in termini di sostenibilità economica e sociale».
GLOBAL TAX. La concorrenza delle grandi piattaforme del web incide negativamente sul commercio al dettaglio, anche in periodo di saldi. «Non è ammissibile una concorrenza sleale dei colossi del web che hanno, peraltro, beneficiato di un'importante rendita di posizione», continua Tiberio, «ci auguriamo che la stagione dei saldi sia propizia per il commercio al dettaglio, anche considerando l'aumento dei turisti rispetto agli anni passati. Ma sul piano globale, per evitare la penalizzazione dei negozi fisici, chiediamo che vengano quanto prima attuati gli accordi internazionali sull'entrata in vigore della global minimum tax, una tassa minima da applicare anche ai venditori on line: già questo sarebbe un primo passo verso un mercato più democratico».
CALO DELLE VENDITE. «Ci aspettiamo qualcosa di più rispetto alla scorsa stagione», il commento di Lido Legnini, direttore Confesercenti Abruzzo, «purtroppo le vendite ordinarie sono state inferiori rispetto alle previsioni e i commercianti hanno la necessità di fare cassa, considerando gli alti costi di gestione delle attività e gli aumenti delle bollette. L'auspicio è che con i saldi estivi possano recuperare qualcosa». Le associazioni di categoria hanno più volte richiesto la partenza univoca dei saldi «in tutt’Italia, senza differenze tra Regioni», evidenzia Legnini, «sarebbe, inoltre, auspicabile una posticipazione delle data di inizio delle svendite stagionali, che rappresentano un incentivo all'acquisto, ma negli ultimi anni sono state sempre più spostate indietro, quando la stagione è ancora nel pieno. Una dicotomia che andrebbe risolta con un'attenta valutazione a livello nazionale e regole uguali per tutti». (m.p.)