«Servono passerelle e ombreggi»

21 Giugno 2020

Pd e M5S chiedono al Comune di rendere gli arenili accessibili a tutti

MONTESILVANO. La commissione Garanzia, promossa per far luce sullo smantellamento delle spiagge libere accessibili di Montesilvano, non ha soddisfatto le opposizioni che ora rilanciano chiedendo, attraverso una mozione, il ripristino del servizio. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa in Comune, dai consiglieri Paola Ballarini e Gabriele Straccini del M5S e da Romina Di Costanzo, Enzo Fidanza e Stefano Girosante, amministratori del Pd (assente Antonio Saccone, firmatario a sua volta del documento).
Ad affiancare gli esponenti delle minoranze anche Luigi Fraioli, utente della spiaggia e tra i primi a segnalare il disagio di non poter usufruire del servizio dopo anni dalla sua attivazione. A causa del coronavirus, infatti, la giunta ha dovuto quest’anno optare per la rinuncia ad allestire passerelle e ombreggi su due tratti di spiaggia libera, chiedendo ai balneatori di riservare dei posti gratuiti per i disabili nelle proprie concessioni. Ma questa soluzione ha lasciato insoddisfatti coloro che non vogliono sentirsi vincolati agli orari degli stabilimenti balneari e che, al contrario, chiedono di poter usufruire della spiaggia libera.
È alla luce di tali segnalazioni che Pd e M5S hanno sposato la causa di questi utenti presentando una mozione in cui si chiede alla giunta di allestire, seppure parzialmente e in maniera diversa rispetto al passato, proprio per evitare il rischio di contagio, almeno una delle due spiagge.
In particolare, i consiglieri chiedono di «ripristinare la passerella di accesso nel tratto di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti balneari Rosa dei venti e Bagni Giulietta, secondo criteri e caratteristiche tali da consentire l’ingresso lato strada degli utenti che vivono la disabilità e la possibilità di accedere a delle piazzole distribuite in maniera tale da garantire il distanziamento sociale».
L’idea, illustrata da Fraioli, è quella di realizzare delle pedane, distanziate tra loro e raggiungibili attraverso una passerella comune e sufficientemente ampia, così da consentire agli utenti di poter guadagnare la propria postazione e di piantare autonomamente il proprio ombrellone per poter usufruire della spiaggia libera.
«Non tutti i disabili hanno gli stessi problemi», ha evidenziato l’utente in carrozzina, «per cui se è giusto e comprensibile che ci sia qualcuno che ha la necessità di utilizzare il servizio messo a disposizione dagli stabilimenti, è altrettanto giusto consentire a chi preferisce la spiaggia libera di poterne usufruire quando vuole, seppure nel rispetto delle norme anti contagio». A sostenere le ragioni dell'amministrazione comunale e a ringraziare i balneatori della disponibilità degli ombrelloni messi a disposizione gratuitamente per i disabili è invece il presidente dell'associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante: «Quando il coronavirus non sarà più un pericolo, saremo i primi a chiedere al Comune il ripristino e il miglioramento delle spiagge pubbliche accessibili, così come stiamo chiedendo da anni una legge regionale che estenda l'obbligatorietà della spiaggia pubblica senza barriere a tutti i Comuni della costa». (a.l.)
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