«Servono risorse per le scuole e la sanità»
Per Caruso (Upi Abruzzo) «il messaggio chiaro al governo è stato lanciato dal Capo dello Stato»
L'AQUILA . «Il problema economico finanziario è rimasto. Io non ho l’impressione che le casse degli enti locali siano nelle priorità del governo, la coperta sarà cortissima, in uno scenario geopolitico inquietante. Le conseguenze economiche e sul costo del debito si fanno sentire». Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente nazionale delle Autonomie locali italiane (Ali), ha posto, nel corso dei lavori dell'assemblea nazionale Upi, ha sottolineato «la mancanza di risorse adeguate trasferite agli enti locali».
«Quanto pagheremo per le forniture di gas questo inverno? Come scalderemo le nostre scuole, quanto spenderemo per le manutenzioni?», ha chiesto Ricci, «il nostro fabbisogno è di 800 milioni, ma questi soldi non sono sul tavolo e mancano già 4 miliardi per la sanità. Ci sono impellenti esigenze sociali e promesse elettorali da mantenere. Se si muove anche lo spread staremo ancora più stretti». Dalla due giorni di lavoro è venuto fuori un bilancio positivo, sia a livello organizzativo che di contenuti. «Il tema della riforma delle province è al centro dell’agenda nazionale con molta forza», ha dichiarato il presidente della provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, «esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione, non è stato facile. A tracciare l’orizzonte futuro è stato il Presidente Mattarella, che ha raccolto l'appello delle Province, lanciando un chiaro messaggio al governo e al parlamento a favore della riforma in discussione», ha fatto presente Caruso, «nei prossimi mesi va definito un quadro attraverso il quale reintrodurre modalità organizzative, competenze e il perimetro di operatività delle nuove province, dando la possibilità di assumere e garantendo le risorse finanziarie per far funzionare la macchina amministrativa». E sulle risorse finanziarie è stato rimarcato come «le Province per intervenire in 1.500 su 7mila edifici scolastici, in Italia, dovranno mettere a terra e utilizzare 2,7 miliardi e vanno spesi anche 267 milioni di euro sulla viabilità a valere sul piano nazionale complementare (Pnc). Si registra una riduzione del 12% delle imposte sulle assicurazioni auto, per il registro automobilistico Pra del 13% e i tributi ambientali del 13%»» La riforma Delrio ha inciso sui poteri esecutivi delle Province, abolendo anche l’elezione dei presidenti e consiglieri da parte dei cittadini. Ma, come hanno fatto notare i presidenti delle Province all'unanimità «sono stati ridotti drasticamente i trasferimenti economici, le deleghe e il personale in servizio». In Abruzzo le Province si occupano adesso solo di edilizia scolastica, viabilità e di alcune pratiche ambientali. Recentemente è stato ripristinato lo stipendio per il presidente, la cui funzione era, prima, a titolo gratuito. (m.p.)

