Sessanta metri cubi di ferro stoccati senza autorizzazione

28 Novembre 2019

CEPAGATTI. Un capannone aziendale di circa 150 metri quadrati, nel quale erano stati stoccati illecitamente 60 metri cubi di rifiuti ferrosi, è stato sequestrato dal nucleo investigativo di polizia...

CEPAGATTI. Un capannone aziendale di circa 150 metri quadrati, nel quale erano stati stoccati illecitamente 60 metri cubi di rifiuti ferrosi, è stato sequestrato dal nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri forestale di Pescara. All’operazione hanno dato il proprio supporto anche i carabinieri della stazione di Cepagatti. Il sequestro ha interessato inoltre un cassone pieno della stessa tipologia di rifiuti, sul piazzale di pertinenza del capannone in via Cantò.
Il sequestro è stato deciso dopo una perquisizione, disposta dal pm Salvatore Campochiaro della procura di Pescara che coordina le indagini, che era seguita a una denuncia dei militari dopo un esposto anonimo risalente a luglio.
I forestali, dopo alcuni servizi di osservazione dell’attività di recupero, fatti con appostamenti e videoriprese, hanno accertato la gestione illecita dei rifiuti ferrosi. Questo tipo di attività infatti veniva portata avanti in assenza delle prescritte autorizzazioni dal titolare della ditta, B.M., trentaquattrenne di Jesi, già deferito all’autorità giudiziaria, a cui è stata lasciata in custodia l’area. «Con la normativa del 2006», ricorda il comandante del gruppo carabinieri forestali di Pescara Giancarlo D’Amato, «bisogna ottenere una preventiva autorizzazione alla gestione dei rifiuti, anche se si vogliono recuperare materiali ancora utilizzabili, come quelli ferrosi: il titolare era autorizzato solo al ritiro e recupero di imballaggi di legno usati, non trovati sul posto».