Sessanta vaccinati a medico Ecco il piano per l’Abruzzo

26 Aprile 2021

L’obiettivo medio settimanale stabilito nel confronto con la Regione. Ieri iniettate 8.900 dosi Continuano a diminuire contagi e ricoveri: in una settimana dimezzato il numero di morti

Sessanta vaccini di media per ogni medico di famiglia, a settimana, a partire da maggio. Questa l’ulteriore svolta della campagna vaccinale abruzzese – dopo quella nelle farmacie – che sta puntando all’obiettivo di 15mila inoculazioni giornaliere.
I contagi in regione tendono a calare: ieri i nuovi casi sono stati 179. La speranza, anche col ritorno in zona gialla da oggi, è proseguire su questa strada e scongiurare nuove chiusure che sarebbero insostenibili per un sistema economico già duramente messo alla prova.
Per questo è d’obbligo dare ulteriore impulso alle vaccinazioni (disponibilità di dosi permettendo). E proprio da domani inizieranno ad arrivare i primi carichi di AstraZeneca e Moderna, a cui si aggiungeranno quelli di Pfizer previsti per giovedì, per un totale di oltre 52mila dosi, come già anticipato dal Centro.
MEDICI DI BASE. All’inizio di maggio si raggiungerà la quota stabilita per le vaccinazioni anche negli studi dei medici di base. È quanto prevede il piano della Regione Abruzzo. Una iniziativa, avviata già in altre regioni d’Italia, destinata a dare una marcia in più verso quella soglia delle circa 15mila vaccinazioni al giorno in tutto l’Abruzzo. «I medici di famiglia già stanno lavorando nei punti vaccinali e possono anche decidere di vaccinare nei propri studi», ha spiegato il responsabile regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi, «per quanto riguarda le 60 dosi di media, è un livello che sarà raggiunto a breve».
«La Regione si è impegnata a consegnarci mediamente 60 vaccini per ogni medico a settimana», ha sottolineato il segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Franco Pagano, «appena ci consegneranno le dosi saremo da subito pronti a vaccinare sia nei nostri studi, sia nei punti vaccinali indicati dalle Asl».
È quanto stabilito nel corso di una riunione. «La Regione è intenzionata ad arrivare a regime prestissimo», ha aggiunto Pagano, «anche grazie a una quota rilevante di vaccini che dovrebbe arrivare a fine mese. Se a questo si aggiungerà la vaccinazione nelle farmacia, il cerchio per arrivare spediti all’immunità di gregge, disponibilità delle dosi permettendo, può considerarsi chiuso».
OPEN DAY, UN SUCCESSO. Ieri la giornata di vaccinazione AstraZeneca senza necessità di registrazione sulla piattaforma ha fatto registrare una buona quantità di richieste arrivate nei comuni delle province di Pescara e L’Aquila, dove è stata predisposta l’iniziativa. Nella giornata di ieri le vaccinazioni sono state circa 3.000. Nell’Asl Avezzano Sulmona L’Aquila le dosi somministrate sono state 2.094, molte di più rispetto alle iniziali prenotazioni. A Pescara, dove hanno risposto in mille (oltre ai 487 già programmati), l’iniziativa andrà avanti fino a venerdì 30 all’interno del PalaFiere di via Tirino.
I numeri dell’Open day si aggiungono alle dosi giornaliere somministrate ieri, 8.900 in totale.
LE SCORTE IN ARRIVO. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di 52.700 dosi. Mentre un carico di vaccini Johnson & Johnson è già arrivato, domani sarà la volta di una consegna di AstraZeneca con 2.700 dosi e una di Moderna con 5.000. Invece giovedì arriveranno 45mila di Pfizer. L’obiettivo del responsabile regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi, è quello di raggiungere la soglia delle 15mila dosi giornaliere, disposta dal commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo.
NUOVI CASI, IL REPORT. I nuovi positivi ieri sono stati 179 e tra questi un neonato (3 mesi) della provincia di Chieti e un’anziana di 99 anni, della provincia di Pescara. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 37 persone, mentre gli attualmente positivi sono 135 in più. Dati che mostrano come il tendenziale miglioramento della situazione epidemiologica su base settimanale deve fare i conti con dati giornalieri altalenanti. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 4.360, portando il totale dei test analizzati dall’inizio della pandemia a 999.283. Tanti anche i tamponi antigenici testati: 2.336.
Il comune con il maggior numero di casi giornalieri è Lanciano con 14. Segue L’Aquila con 13. Il rapporto giornaliero tra test molecolari eseguiti e positivi è stato ieri del 4.1%, il giorno precedente era stato 2.7%. Ieri i morti segnalati sono stati 7, un 84enne di Lanciano, una 86enne di Atessa, un 78enne di Nereto e una 71enne di Lanciano. Altre 3 persone fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e segnalati solo ora dalle Asl di riferimento.
In una settimana i morti sono stati 45, a fronte degli 83 della settimana precedente. Quelle prima erano stati 81 e 62. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 1.121.
Anche la curva dei ricoveri continua a scendere. Per le terapie intensive il dato si attesta attorno al 23%. I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive sono 54 (+1).
Dall’inizio dell’anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 494 persone, 16 nell’ultima settimana. In medicina Covid il tasso di occupazione è al 31% (-1%), 9 punti percentuali sotto la soglia di allerta del 40%.
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