Sette anni fa l’omicidio di Sarah: stessa terra, entrambe adolescenti
La storia di Noemi ricorda tristemente quella di Sarah Scazzi, ammazzata sette anni fa per gelosia dalla zia e dalla cugina ad Avetrana (Taranto). Entrambe adolescenti, la prima 16 anni, la seconda...
La storia di Noemi ricorda tristemente quella di Sarah Scazzi, ammazzata sette anni fa per gelosia dalla zia e dalla cugina ad Avetrana (Taranto). Entrambe adolescenti, la prima 16 anni, la seconda 15; pugliesi, scomparse a settembre e ritrovate morte tutte e due nelle campagne vicino casa. Il cadavere di Sarah fu ritrovato in un pozzo oltre un mese dopo che era scomparsa, quello di Noemi era seminascosto da dei massi vicino alla strada statale che collega Maglie a Santa Maria di Leuca.
Sia nell'omicidio di Sarah che in quello di Noemi c'è il coinvolgimento di un adulto parente dell'assassino. Nella storia di Sarah, per l'uccisione della quale sono state condannate all'ergastolo con pena definitiva sancita dalla Corte di Cassazione a febbraio del 20017, la zia Cosima Serano e la cugina Sabrina Misseri, figura centrale fu l'enigmatico zio, Michele Misseri: l’uomo il 6 ottobre 2010 confessò di aver ucciso la nipote strangolandola e fece ritrovare il cadavere in un pozzo nelle campagne di Avetrana.
Più volte Misseri si autoaccuserà per poi, però, negare tutto. La Cassazione nel febbraio scorso ha confermato che autrici dell'omicidio furono Cosima e Sabrina, mentre lo zio di Sarah è stato condannato a 8 anni per concorso nella soppressione del cadavere.
Per la giovane Noemi è ancora presto per sapere cos'è realmente successo, se quel ragazzo «difficile», conosciuto dalle forze dell'ordine, in cura al Servizio per le tossicodipendenze, sia realmente l'autore dell'omicidio, come ha confessato, e soprattutto se abbia fatto tutto da solo.
Sia nell'omicidio di Sarah che in quello di Noemi c'è il coinvolgimento di un adulto parente dell'assassino. Nella storia di Sarah, per l'uccisione della quale sono state condannate all'ergastolo con pena definitiva sancita dalla Corte di Cassazione a febbraio del 20017, la zia Cosima Serano e la cugina Sabrina Misseri, figura centrale fu l'enigmatico zio, Michele Misseri: l’uomo il 6 ottobre 2010 confessò di aver ucciso la nipote strangolandola e fece ritrovare il cadavere in un pozzo nelle campagne di Avetrana.
Più volte Misseri si autoaccuserà per poi, però, negare tutto. La Cassazione nel febbraio scorso ha confermato che autrici dell'omicidio furono Cosima e Sabrina, mentre lo zio di Sarah è stato condannato a 8 anni per concorso nella soppressione del cadavere.
Per la giovane Noemi è ancora presto per sapere cos'è realmente successo, se quel ragazzo «difficile», conosciuto dalle forze dell'ordine, in cura al Servizio per le tossicodipendenze, sia realmente l'autore dell'omicidio, come ha confessato, e soprattutto se abbia fatto tutto da solo.

