Sette proposte per aiutare il commercio

Il documento di Confesercenti accolto parzialmente dal candidato De Martinis, integralmente da Fidanza e Panichella
MONTESILVANO. Sette “pilastri” su cui puntare per rilanciare il commercio e contribuire alla rivitalizzazione delle piccole imprese nella città di Montesilvano.
È elaborato così il documento redatto da Confesercenti e sottoposto ieri pomeriggio ai tre candidati sindaci Raffaele Panichella (Movimento 5 Stelle), Ottavio De Martinis (centrodestra) ed Enzo Fidanza (centrosinistra) dal direttore e dal presidente provinciale dell’associazione di categoria, Gianni Taucci e Raffaele Fava. Una serie di proposte utili per una città che «rischia di trasformarsi nella città delle vetrine abbassate, dei negozi sfitti e del coprifuoco». Al primo punto dell’elenco c’è la richiesta di un assessorato unico al Commercio, Turismo, Grandi eventi e Demanio, con portafoglio, assegnato a una figura competente che istituisca un tavolo permanente con le associazioni di categoria. Confesercenti, a tal proposito, chiede anche un impegno a non cambiare l’assessore durante la legislatura. Al secondo punto trovano spazio la lotta al “caro-affitti” e alle affissioni abusive e la predisposizione di un nuovo piano insegne. In particolare Confesercenti sollecita uno sconto sulla tassazione locale per agevolare contratti di locazione commerciale per attività esistenti o in fase di apertura. «Solo così daremo ai commercianti e agli esercenti la possibilità di continuare a lavorare».
Terzo pilastro su cui Confesercenti chiede al futuro sindaco di scommettere è la realizzazione di progetti di riqualificazione del centro urbano e non solo, che siano frutto di una visione più ampia di sviluppo della città. Anche in questo caso, l’associazione chiede la costituzione di un tavolo permanente. C’è poi il tema della mobilità condivisa, dell’immagine e del decoro, su cui i commercianti si dicono pronti a dare il loro contributo in termini di idee e collaborazione. «Diciamo sì alle piste ciclabili purché siano inserite in un circuito di mobilità integrata e non sostitutiva del traffico veicolare che va ridotto solo dopo aver garantito valide e capillari alternative al mezzo privato». Sul decoro, Confesercenti chiede un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria per verde pubblico, strade, illuminazione, raccolta dei rifiuti, compresa la delocalizzazione dei cassonetti presenti nelle zone più commerciali. Al quinto punto si incontra il Distretto del Commercio, di cui l’associazione chiede ai futuri amministratori la costituzione e uno stanziamento annuale in base alle disponibilità, con l’impegno di dire “no” a insediamenti della grande distribuzione. Sesto pilastro è la Nuova Pescara, progetto che Confesercenti sposa e che chiede di portare avanti con convinzione. Ultimo punto è l’abbandono dei piccoli eventi a favore di grandi eventi anche fuori stagione e replicabili di anno in anno e la redazione di un cartellone estivo in sinergia con i comuni limitrofi.
Il documento proposto da Confesercenti è stato firmato integralmente dai candidati Panichella e Fidanza, mentre è stato sottoscritto solo parzialmente da De Martinis. In particolare il candidato del centrodestra, per via della sua posizione contraria alla Nuova Pescara, ha chiesto all’associazione di stralciare, nel suo caso, il punto relativo alla fusione, ma anche quello inerente ai grandi eventi. «A mio avviso è fondamentale animare la città tutte le sere durante la stagione estiva», ha spiegato. «Sarò favorevole ai grandi eventi organizzati dal Comune solo dopo che, in sinergia con i balneatori e i commercianti, la città potrà contare già su tanti eventi e intrattenimenti quotidiani per residenti e turisti».

