Sfiducia: Orsini resta il presidente della commissione

7 Dicembre 2018

MONTESILVANO. Il presidente della Commissione Lavori pubblici Mauro Orsini resta al suo posto. Si è conclusa con una fumata bianca, almeno per l'esponente della Lega Montesilvano, la seduta convocata...

MONTESILVANO. Il presidente della Commissione Lavori pubblici Mauro Orsini resta al suo posto. Si è conclusa con una fumata bianca, almeno per l'esponente della Lega Montesilvano, la seduta convocata ieri pomeriggio per discutere la mozione di sfiducia presentata da 12 consiglieri di maggioranza e opposizione nei suoi confronti.
Motivo dell'iniziativa: la mancata convocazione di sedute della stessa Commissione a partire dal periodo estivo. «Ho spiegato ai consiglieri, tutti presenti», rivela Orsini «che ho scelto di seguire una linea precisa, ossia quella di non convocare sedute a mio avviso inutili e illegittime, per salvaguardare il denaro pubblico». Il presidente, come già spiegato più volte in questi mesi di standby della Commissione, ha ribadito il suo punto di vista sul vero ruolo delle Commissioni. «Si tratta di organismi consiliari che hanno, appunto, lo scopo di valutare propedeuticamente atti che poi arriveranno in consiglio e non, come invece accade spesso a Montesilvano, di analizzare atti di competenza della giunta già approvati», commenta. «Come ho detto più volte, in casi simili ogni commissario può rivolgersi direttamente al dirigente e agli uffici tecnici se vuole verificare qualche aspetto non chiaro». Orsini non nasconde, poi, la sua supposizione: «Credo che si tratti di una mera manovra politica volta a farmela pagare per aver preso, in alcune circostanze, posizioni forti contro la maggioranza, come nel caso della tassa di soggiorno da me proposta o della realizzazione dei murales che ho contestato». La seduta si è comunque conclusa con una, almeno apparente, pace ritrovata dal momento che si è deciso di non mettere al voto la sfiducia nei confronti del presidente. «Io però resto fermo sulla mia posizione», chiosa Orsini, «e continuerò a convocare solo le sedute che riterrò necessarie».
Antonella Luccitti