Sfila la rabbia dei precari La città in tilt per un’ora

24 Febbraio 2016

Il corteo di protesta degli ex lavoratori di Attiva blocca corso Vittorio Il Comune scrive al ministero del Lavoro per arrivare a una conciliazione

PESCARA. Decine di autobus incolonnati, deviazioni forzate per le automobili che giungevano dalle vie perpendicolari a corso Vittorio Emanuele, con il traffico che aumentava nelle strade limitrofe. Insomma, per circa un’ora la circolazione è stata messa in ginocchio dal corteo che gli ex interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, hanno organizzato ieri mattina. Insieme ai precari di Attiva c’erano anche una decina di lavoratori a tempo della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila: gli aquilani sono in attesa di una sentenza che il Tar dell’Aquila dovrebbe pronunciare oggi sul ricorso presentato relativamente a un concorso pubblico svoltosi l’anno scorso. Tutti a Pescara per manifestare, vista anche la concomitanza del consiglio regionale convocato in Comune. Una settantina, in tutto, i partecipanti, che, partiti dalla piazza del Sacro Cuore, passando su corso Vittorio, sono arrivati in piazza Italia, tra cori da stadio e striscioni polemici esibiti. «La-vo-ro, la-vo-ro», hanno scandito i manifestanti, oppure «Se non cambierà, lotta dura sarà». Insomma, clima da arena calcistica, tra fischi e salti, con soste “gandhiane” agli incroci.

Le mogli dei lavoratori interinali, in prima fila, sia all’incrocio di corso Vittorio Emanuele con via Ravenna, sia all’incrocio con via Venezia, e sia, infine, con quello di via Caduta del Forte, poco prima di svoltare per piazza Italia, si sono infatti sedute per terra le une a fianco alle altre, cantando degli slogan. Fino a giungere poi davanti al Comune, e al presidio installato dagli ex interinali di Attiva dal 9 gennaio scorso, intonando tutti insieme l’Inno di Mameli sulla scalinata dell’edificio comunale.

Dunque traffico paralizzato, su corso Vittorio, quantomeno dalle 10 alle 11 e un quarto circa, con gli operatori ecologici che dopo aver lavorato per anni all’Attiva, con contratti a tempo determinato, ora chiedono una stabilizzazione. La manifestazione, poi, dopo l’Inno nazionale, è proseguita in piazza Italia con musica e balli, tanto per sdrammatizzare una situazione gravida di disagio.

E un risultato, probabilmente, è stato ottenuto. È notizia di ieri che l’amministrazione comunale abbia convocato i legali incaricati dagli ex interinali, Carlo Alfani e Fabio Di Paolo, per condividere la lettera d’interpello da inviare al ministero del Lavoro, nella quale si chiede della possibilità di adottare una cosiddetta «soluzione conciliativa» per gli interinali di Attiva. La missiva dovrebbe partire quindi a breve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA