Sfilate, mercatini e piatti tipici: ecco i “Borghi più belli d’Italia”

11 Settembre 2022

Prosegue la manifestazione cominciata venerdì ad Abbateggio, presente anche il presidente Marsilio  «Anche così si può fare promozione turistica». Oggi terza e ultima giornata dedicata alla transumanza

CARAMANICO. Messi insieme sono equiparabili a Milano per popolazione con 1,4 milioni di abitanti, regioni come la Campania per la loro estensione su 17.500 chilometri quadrati e seguono Roma per il turismo con 16,1 milioni di pernotti all'anno. Parte da questi numeri la riflessione di Antonio Luna, autore del libro «L’Italia r(i)nasce dai borghi. Progettare il passato per conservare il futuro», per evidenziare il valore dei 335 Borghi più belli d'Italia, che compongono l'associazione. Il palco è stato quello del festival nazionale dei Borghi più belli d'Italia, che ieri e oggi si svolge a Caramanico Terme e che venerdì è cominciato ad Abbateggio, con gli stand di più di 110 borghi provenienti da tutta Italia che hanno portato le loro bellezze e le loro specialità enogastronomiche.
«I borghi», ha detto Luna, «hanno grande attrattività, ma scarsa capacità di produrre servizi turistici, questo è fisiologico, ma è giunto il momento di sprigionare le vocazioni dei territori». La seconda giornata del festival, la prima a Caramanico, ha visto il taglio del nastro da parte del presidente della Regione Marco Marsilio, con il presidente dell’associazione Abruzzo e Molise dei Borghi più belli d’Italia, Antonio Di Marco e la madrina della manifestazione, Benedetta Rinaldi. «Il festival non rappresenta solo una vetrina turistica per Caramanico e Abbateggio, che stanno ospitando questa quattordicesima edizione, ma per tutti i Comuni che fanno parte di questo club prestigioso», ha sottolineato Marsilio. «La soddisfazione più bella è quella di far scoprire le bellezze di questa parte di territorio e le sue peculiarità dal punto di vista enogastronomico a sindaci provenienti da ogni parte d’Italia. Anche così si può fare promozione turistica e valorizzare i nostri borghi». «Appuntamenti come questo servono a riflettere sull'importanza che hanno le comunità borghigiane in Italia come presidio fondamentale del territorio, di una cultura e di tradizioni che sono l'essenza vera del nostro Paese», ha sottolineato durante la kermesse Fiorelli Primi, presidente dell'associazione nazionale. «L'Italia è considerato il Belpaese proprio per le comunità che vivono all'interno dei borghi, e la politica dovrà interessarsi sempre di più di questi aspetti, con provvedimenti anche legislativi a favore delle piccole comunità, per migliorare accessibilità e servizi che sono fondamentali per mantenerle in vita».
L'evento va avanti oggi, da mattina a sera, con la terza e ultima giornata, sempre da Caramanico, tra i convegni, moderati dall'ambasciatore nel mondo dei Borghi più belli d'Italia, Osvaldo Bevilacqua, sulle comunità energetiche e sulla transumanza come tradizioni da conservare, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Francesco Sabatini e tra concerti e performance. Alle 19 l'associazione dei Borghi Abruzzo e Molise cederà il testimone del festival al Comune di Lucignano, in Toscana, che ospiterà l'edizione 2023.