Sfollati accolti negli alloggi liberi dell’Aquila

27 Agosto 2016

Prime famiglie a Pizzoli, Santa Rufina e Coppito 1. Disponibilità anche per l’emergenza loculi al cimitero

AMATRICE. L’Aquila c’è, vuole esserci concretamente e non solo a parole. Non solo con il gesto simbolico dello stop di tutti gli eventi e gli spettacoli e la riduzione della Perdonanza celestiniana alla sola parte religiosa. L’Aquila c’è, ad esempio, con la messa a disposizione di 288 alloggi liberi del Progetto Case (ai quali si aggiungeranno altri 60 di quelli ripristinati).

E sono già 11 quelli richiesti, secondo i dati forniti dall’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini. «Siamo in attesa di procedere con la messa a punto degli allacci delle utenze per poter permettere l’insediamento delle famiglie», spiega Pelini, «allacci che avverranno nei prossimi giorni».

Intanto arrivano le prime assegnazioni di alloggi post-sisma: uno è stato assegnato a una famiglia nel Progetto Case di Santa Rufina, e uno in quello di Coppito 1. Gli sfollati di Amatrice hanno già preso in consegna gli appartamenti e presto s’insedieranno. Già arrivata la prima famiglia a Pizzoli, dove il sindaco Giovannino Anastasio ha messo a disposizione 5 Map.

Un’altra emergenza è quella dei cimiteri. Scarseggiano ad Amatrice i loculi per accogliere le vittime del sisma, e anche su questo fronte L’Aquila si è resa disponibile per sistemazioni provvisorie.

PRESÌDI MEDICI A MONTEREALE. Intanto, al distretto sanitario di Montereale è stato attivato un servizio di assistenza h24 nella postazione medica avanzata. Oltre agli otto posti letto, già istituiti nei giorni scorsi, la postazione medica all’interno del distretto sanitario di Montereale da ieri si avvale della presenza di tre medici di famiglia che garantiranno l’assistenza dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e, il sabato, dalle 8 alle 10. A renderlo noto è l’azienda sanitaria con una nota. A Montereale è inoltre presente tutti i giorni una postazione del 118 per 12 ore con medico a bordo, dalle 8 alle 20, e un’ambulanza non medicalizzata, dalle 20 alle 8, con a bordo infermiere e barelliere.

Ieri, in forma cautelativa, dalla residenza sanitaria assistenziale di Montereale sono stati trasferiti 8 dei pazienti più critici. Il sindaco Massimiliano Giorgi ha comunicato che la Rsa, dopo le scosse sismiche di ieri e dei giorni scorsi, è stata controllata dall’Ufficio tecnico aziendale Asl e dai tecnici del Comune e risulta agibile. Ieri sera l’ Asl ha anche montato una tensostruttura di 60 metri quadrati da utilizzare in caso di necessità. (m.g.)

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