Sfottò, cori e striscioni: che festa il derby vestino

Agonismo in campo e correttezza sugli spalti: vincono i biancorossi in rimonta L’ex capitano Pilone: «Resta una partita a sé, bello vedere lo stadio così pieno»
PENNE. È biancorosso il derby vestino tra Penne e Lauretum. Cornice di pubblico delle grandi occasioni ieri allo stadio Fernando Colangelo: 250 sostenitori biancazzurri, sistemati nella gradinata scoperta, e 500 biancorossi, questi ultimi a riempire la gradinata coperta del vecchio comunale.
Lo stadio pennese, che per la prima volta ha ospitato un derby disputato sul terreno in sintetico, ha fatto registrare il massimo della capienza prevista dalle autorità di controllo. Un derby dalla valenza doppia dato che oltre che per il campanilismo le due formazioni si giocavano l’accesso ai play-off Promozione valevoli per l’Eccellenza. Sfottò e cori, urla e tifo come non si vedeva da tempo. Il derby tra Penne e Lauretum non si disputava da otto stagioni al comunale Colangelo. Ultimo precedente nel torneo di Promozione stagione 2014/15, che si chiuse poi con i biancorossi ai playoff (persi con la Val di Sangro) e loretesi retrocessi in Prima Categoria dopo i playout. In quell'occasione il successo fu dei ragazzi allenati da mister Castellano, che oggi siede sulla panchina biancazzurra. Epiche le sfide che hanno contraddistinto i campionati di Eccellenza di fine anni ’90 e primi 2000, quando Lauretum e Penne erano stabilmente tra le “grandi” del massimo campionato regionale: basti pensare alla stagione 2002/03 quando il Lauretum guidato dal compianto Piero Di Pietro, con Adamo Pavone (oggi tecnico del Penne) e Alfredo Castellano (oggi tecnico del Lauretum) in campo, sfiorò la storica promozione in D. Storica anche la stagione 2004/05: era il Penne di mister Camplone e degli argentini Correa, Landeiro, Parmigiani e Lalli. E ieri, nonostante la pioggia incessante per quasi tutta la durata dell’incontro, i sostenitori biancazzurri e biancorossi anno incitato i propri beniamini senza risparmiarsi. A gioire però è stato il popolo pennese. Dopo un ottimo inizio degli ospiti, passati in vantaggio con Federico e poi vicini in due occasioni al raddoppio con le traverse colpite nel giro di pochi minuti dall’ex Di Fazio, il Penne ha preso campo e ribaltato la gara grazie a una girata di Ndiaye e poi con un gran sinistro di controbalzo di Cacciatore.
Sfottò, cori e striscioni, ma nessun problema di ordine pubblico. Agonismo in campo e correttezza sugli spalti. A vedere la partita anche tanti ex giocatori, soprattutto del Penne, che hanno fatto grandi cose nel derby vestino: dal bomber Alessandro Del Gallo al fantasista Cau, da Enzo Di Federico a Luca Pilone, storico capitano e bomber biancorosso per tanti anni. «Il derby tra Penne e Lauretum è una partita a sé nell’ambiente vestino. È una partita che fa la differenza», racconta Luca Pilone. «Indimenticabile il primo derby disputato in Eccellenza, con un 2-2 in rimonta. È sempre bello vedere lo stadio pieno come oggi. Ogni derby», conclude, «era bello da giocare, c’era agonismo in campo ma sempre tanto fair play a fine partita. Viverlo da dentro è stato fantastico, ma anche vincerlo da tifoso come oggi (ieri ndc) è stato entusiasmante».
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