Sfrattati gli abusivi dalle case Ater e i cittadini abbracciano i vigili

PESCARA. I cittadini ringraziano con calore, perché non ne possono più delle occupazioni abusive delle case Ater. Ed esultano quando arriva la polizia municipale per liberare gli appartamenti e...
PESCARA. I cittadini ringraziano con calore, perché non ne possono più delle occupazioni abusive delle case Ater. Ed esultano quando arriva la polizia municipale per liberare gli appartamenti e assegnarli a chi ne ha diritto. Tanti i complimenti arrivati ieri agli agenti del Reparto Anti degrado e sicurezza urbana, coordinati dal maggiore Adamo Agostinone, che si sono presentati nelle case popolari di via Rigopiano, su disposizione della Procura della Repubblica, per sequestrare due alloggi occupati da famiglie che non avevano diritto.
Come prevede una procedura già applicata più volte in città, subito dopo l'esecuzione del sequestro l'appartamento viene dissequestrato e consegnato all'Ater e il Comune provvede ad assegnarlo ad inquilini che sono inseriti nelle graduatoria. L'operazione, a cui hanno partecipato polizia e carabinieri, è stata completata dall'arrivo del personale del Comune addetto al verde e all'asfalto e degli uomini della società Attiva.
Sollecitati da Agostinone, hanno chiuso una serie di buche nel piazzale davanti ai palazzi Ater (più che buche erano vecchi e pericolosi crateri), hanno sfalciato il verde e pulito la zona, dove purtroppo il degrado la fa da padrone 365 giorni l'anno. Un intervento, questo, accolto con grande soddisfazione dai cittadini che ieri, in una manciata di ore, hanno visto esauditi più desideri, dal momento che lamentano l'incuria di quest'area e le occupazioni illegali delle case. In via Rigopiano sono stati anche controllati i motorini presenti nelle vicinanze dei palazzi Ater. La municipale ne ha scovati 16 che non potevano stare lì: 14 erano senza assicurazione e sono stati sequestrati e due sono risultati rubati in città, a due giovani, per cui saranno restituiti ai proprietari.
Un altro intervento è stato eseguito ieri mattina in via Aldo Moro, sempre in esecuzione di un provvedimento della Procura, per liberare e rendere disponibile una casa occupata senza titolo.
Anche in questo caso l'appartamento è stato consegnato nel giro di pochissimo a una famiglia che era in attesa di una casa ed è inserita regolarmente in graduatoria. Solo poche ore prima, mercoledì sera, gli uomini della polizia municipale avevano già raggiunto questa strada, al civico 13, perché una donna aveva cercato di buttare giù la muratura che rendeva inaccessibile una casa dell’Ater. I vicini si sono accorti del trambusto e hanno sollecitato l'intervento degli agenti, che hanno raggiunto il palazzo e bloccato l'ennesima occupazione abusiva. La donna, uscita da poco dal carcere, ha dovuto rinunciare al suo progetto di trovare un tetto in quattro e quattr'otto senza avere alcun diritto, ed è stata allontanata.
Tra l'altro quell'appartamento ha una storia particolare, perché era stato già abitato abusivamente in precedenza da un'altra donna, ma poi anche lei è finita in carcere e i vigili avevano liberato il locale, murandolo, con la speranza di evitare altre intrusioni. «Interventi simili», assicura l'assessore comunale alle Politiche della Casa, Adelchi Sulpizio, «continueranno anche nei prossimi giorni, di concerto con l'Ater, per assicurare il rispetto delle regole e il ripristino della legalità e consentire a chi ha diritto a una casa di poterne usufruire».
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