Sfrattati i disperati nascosti nell’ex Fea

7 Luglio 2015

Blitz all’alba per liberare la struttura diventata ricovero dei senzatetto, all’interno i letti in mezzo a sporcizia e degrado

PESCARA. Sgomberata e murata. La palazzina ex Fea, sul lungomare nord di Pescara, è stata liberato ieri mattina nel corso di un servizio straordinario effettuato dal personale della polizia municipale. Il blitz è scattato alle 6.30 e ha consentito di trovare all’interno di due stanzette tre persone, di cui due romeni e un italiano, che sono stati identificati e allontanati e ora rischiano la denuncia. Entrando dal varco creato in una finestra laterale (che in passato era stata murata), i senza-tetto hanno creato delle camere da letto complete, seppure nella sporcizia più totale, nella confusione e nella polvere, con reti, materassi, coperte, un tavolo per i pasti e anche uno specchio alla parete. Nella parte posteriore dell’edificio c’erano anche altri giacigli, in una zona ancora più degradata di quella che guarda sul lungomare e che appare circondata da erbe incolte e rovi, teoricamente inaccessibile perché circondata dalla recinzione.

Nessun servizio igienico, per chi trovava rifugio in questi spazi, ma solo un angolo destinato a toilette a cielo aperto, in una delle vecchie palazzine che a malapena restano in piedi dell’ex Fea.

Da anni nella struttura che ha ospitato prima una stazione ferroviaria, poi la Gestione governativa e quindi la polizia municipale, regnano degrado e incuria e di recente la questione è stata riportata all’attenzione del Comune dai gruppi di minoranza. Da lì è partito il blitz di ieri, eseguito dal personale della polizia municipale dei servizi Antidegrado, Ambiente e Viabilità, coordinati rispettivamente da Donatella Di Persio, Piera D’Emilio e Adamo Agostinone, con la collaborazione di Attiva e di una ditta privata. La struttura è stata bonificata e sono stati chiusi i varchi che consentono l’ingresso dei senza-tetto, hanno preso il via gli sfalci e le potature e ora bisogna pensare al futuro. I vigili urbani faranno avere una relazione al sindaco Marco Alessandrini, mettendo in evidenza quali sono le situazioni di rischio (come il tetto) che presenta l’ex Fea e la precarietà che accompagna la zona. E sempre la polizia municipale solleciterà un intervento dei vigili del fuoco. Poi sarà il primo cittadino, eventualmente, ad emettere una ordinanza, per fare in modo che si chiuda questo capitolo di abbandono dell’ex Fea, che è di proprietà della Regione (mentre la Gtm esercita il comodato d’uso e Pescara Parcheggi gestisce l’area limitrofa adibita alla sosta). Sembra ottimista sul futuro della struttura l’assessore comunale Adelchi Sulpizio il quale dice che «l’amministrazione conta di trovare al più presto una soluzione per la futura sistemazione di queste aree. Abbiamo avviato da mesi i contatti con la Regione e siamo certi si concluderà positivamente a brevissimo».

Nonostante la speranza di qualcuno di ritrovare la propria bici (rubata), ieri nell’ex Fea c’erano solo pochissime carcasse, ricordo di vecchie bici. «Nessun deposito» - dicono i vigili.

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