Sfrattato Lo sPaz, entra la scuola Michetti

Il centro di aggregazione deve lasciare lo stabile domani. I ragazzi: che fine ha fatto il nuovo bando?
PESCARA. Il Comune ha ufficialmente sfrattato Lo sPaz, il centro di aggregazione giovanile attivo nell’ex scuola di Villa Fabio. La notifica, con cinque giorni di preavviso, è avvenuta venerdì scorso. Carlo Damiani, presidente dell'associazione culturale, e gli attivisti, entro domani dovranno abbandonare la struttura. Lo scorso 17 luglio, la Giunta ha deciso di destinare l'immobile di via del Circuito per l'anno 2020/2021 alla scuola secondaria di primo grado Michetti, oggetto di lavori antisismici, e dall’anno successivo di trasformare l’edificio in un centro Alzheimer. I ragazzi dello sPaz, amareggiati, mettono in guardia sui mancati requisiti di sicurezza. «Abbiamo il dovere di evidenziare le criticità di questa struttura», commenta Damiani, affiancato in conferenza da due membri dell’associazione, Alexandra Forcella e Federico Stigliano, «che senza interventi corposi non garantirebbero una scuola sicura». Secondo Damiani, nella villa a due piani (dove potrebbero essere ricavate 15 aule), «mancano le certificazioni antincendio e sismica. Gli impianti sono da rifare. Gli intonaci esterni sono fragili e distaccati in alcuni punti». Problemi anche ai servizi igienici del piano superiore, dai quali partirebbero infiltrazioni ben visibili in una delle sale del piano inferiore.
L’associazione ha creato la sede dello sPaz, al piano terra dell'immobile, dopo aver partecipato a due bandi. «A settembre 2018 è scaduto il secondo bando di assegnazione», specifica Forcella. «La produzione di un nuovo avviso per l’assegnazione a cinque anni è avvenuta solo il 27 maggio 2019». I ragazzi dello sPaz hanno partecipato al nuovo avviso e intanto sono rimasti nei locali in regime di prorogatio. Ma di quel bando, pubblicato due giorni dopo le elezioni amministrative, non si sono avute più notizie. «Non sappiamo», afferma Damiani «se siano state aperte le buste. Per questo, il 16 luglio abbiamo mandato una diffida al Comune per richiedere una risposta ufficiale. Se entro 30 giorni questa non dovesse arrivare faremo ricorso al Tar».
Di fronte allo sfratto, l'associazione ha deciso di chiedere almeno un giorno in più per sgomberare i locali e trovare un luogo dove poter temporaneamente sistemare le attrezzature utilizzate. «In questi anni», evidenzia Stigliano «lo sPaz è stato la sede della prima scuola popolare, di una scuola musicale per i ragazzi dai 6 ai 18 anni. Abbiamo realizzato il primo mercato contadino della città. Siamo stati per tanto tempo l'unica aula studio della città aperta nei week-end e dall'emergenza coronavirus, la sola aperta tutti i giorni. E abbiamo creato un cineforum autogestito d’autore».
Nella delibera di nuova assegnazione, la Giunta ha stabilito anche di individuare un’altra sede da adibire a centro di aggregazione giovanile. In attesa di trovare una soluzione, lo sPaz ha avviato la campagna “Vuoi mettere risorgere”, prendendo in prestito una citazione di Andrea Pazienza, a cui il centro è ispirato. A dare manforte all'associazione, anche il movimento “Priorità alla scuola”, coordinato da Francesca Carusi, che ha annunciato che l’assemblea pubblica indetta per domani alle 18, sulla ripartenza del mondo formativo, si terrà proprio nella sede dello sPaz.
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