Sgomberata “la casa” sotto il ponte

5 Giugno 2020

Dopo le segnalazioni per le pessime condizioni igieniche. Allontanato il clochard

MONTESILVANO. Aveva scelto le colonne del cavalcavia di via Saragat, a Santa Filomena, come luogo dove realizzare una “casa” a cielo aperto. Ma le condizioni di degrado in cui viveva, che creavano preoccupazione anche ad alcuni residenti della zona, hanno spinto l’amministrazione comunale a sgomberare e sanificare il luogo, allontanando il senzatetto. È quanto accaduto ieri mattina sulla strada che costeggia la ferrovia e che corre parallela a via Verrotti, dove un uomo di nazionalità straniera, con qualche problema di salute, da tempo aveva allestito un rifugio di fortuna utilizzando dei materiali recuperati chissà dove, come un materasso, un divano, delle reti, alcune sedie e altri oggetti.
La presenza del clochard, noto nella zona, aveva però sollevato le lamentele di alcuni residenti a causa delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui viveva e in cui aveva ridotto quel giaciglio di fortuna, il cui unico tetto era il ponte dell’asse attrezzato. Una zona, ricettacolo di rifiuti, che aveva attirato anche la presenza di molti piccioni, rendendo la situazione igienica ancora più allarmante. Per questa ragione ieri mattina la polizia municipale, coordinata dal comandante Nicolino Casale, insieme al consigliere delegato alla sicurezza Marco Forconi, è intervenuta in via Saragat, all’altezza di via De Gasperi, per verificare la situazione e per procedere allo sgombero e alla sanificazione dell’area. Necessario anche l’intervento degli addetti di Formula Ambiente, società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, che hanno prima eliminato il grande quantitativo di rifiuti, sia ingombranti che pericolosi, come diverse siringhe, e poi sanificato l’area con l’idropulitrice. L’uomo è stato invitato a rivolgersi ai servizi della Caritas sia di Pescara sia di Montesilvano, ma ha rifiutato ogni aiuto, allontanandosi dalla zona. Il clochard nei giorni scorsi aveva sollevato, oltre alle perplessità di alcuni abitanti del quartiere Santa Filomena, anche la solidarietà di alcune famiglie che gli donavano regolarmente del cibo. (a.l.)
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