Sgomberata palazzina in via Chieti

Famiglia romena con tre bimbi trasforma l’edificio pericolante in una casa
PESCARA. Un edificio pericolante era diventato la casa di una famiglia di romeni, due genitori e tre bambini. Ieri, dopo le segnalazioni dei residenti, è arrivato lo sgombero. All’interno c’erano gli oggetti quotidiani usati da una famiglia e bombole di gas (foto tratte dal sito Pescarapost.it).
«Sullo stabile ci era arrivata più di una segnalazione, oltre a un’interrogazione consiliare», spiega il sindaco Pd Marco Alessandrini, «si tratta di un edificio privato e fatiscente su cui abbiamo fatto più di un sopralluogo». Ieri, la polizia municipale è tornata e ha trovato degli occupanti: «Si tratta di una famiglia di provenienza romena, genitori e tre bambini piccoli che sono stati condotti agli uffici sociali del Comune per espletare tutte le azioni che richiede il caso, segnalato anche al tribunale dei minori dell’Aquila per le rispettive competenze», dice il sindaco.
Lo stabile è fatiscente e in via di demolizione: «È un pericolo per l’incolumità pubblica e per chi vi trova riparo, oltre che luogo ad elevatissimo rischio degrado, da qui l’intervento. La famiglia», continua Alessandrini, «sarà seguita dagli assistenti sociali del Comune che stanno provvedendo a trovare una sistemazione ai piccoli e alla madre. Com’è accaduto l’estate scorsa con i senza fissa dimora accampati nell’area di risulta e seguiti dalle unità di strada nate dalla sinergia fra Comune e associazioni che quotidianamente operano nel sociale, non c’è solo la repressione, l’intervento abbraccia anche il lato sociale specie quando sono coinvolti minori, in questo caso alcuni molto piccoli».
L’edificio, di concerto con la proprietà, è stato sgomberato da suppellettili e oggetti pericolosi e gli ingressi murati per impedire ad altri di entrare. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

