Sgomberati i bivacchi vicino ai Grandi Alberghi

La polizia urbana smantella un accampamento abusivo con dieci tende occupate da un gruppo di extracomunitari. In serata la “Biciclettata identitaria”
MONTESILVANO. Sgomberato un accampamento abusivo nella zona del fiume Saline. L’amministrazione Maragno comincia a dare le prime risposte dopo i duri attacchi dei giorni scorsi sul degrado urbano e il proliferare dei bivacchi in città. Ieri, un’unità operativa della polizia locale composta da 6 vigili urbani, al comando del tenente Nino Carletti ha operato lo sgombero nella zona dei Grandi Alberghi. «Era da qualche giorno che stavamo monitorando quest’area, poi si è deciso che fosse il momento migliore per intervenire». Un gruppo di nazionalità marocchina aveva scelto proprio quella zona centrale della città, e il lungo fiume Saline, per accamparsi. A parlare è lo stesso tenente Carletti. «Abbiamo contato dieci tende», racconta, «tanti effetti personali, compreso il materiale utile a supportare un’attività commerciale illegale sulla riviera».
All’intervento della polizia locale hanno collaborato due operatori di Formula Ambiente, che hanno provveduto a ripulire l’area dai rifiuti e dalle masserizie lasciati dagli extracomunitari.
«Un plauso al tenente Carletti e ai suoi uomini per il lavoro che hanno svolto e continuano a svolgere all’indomani dell’ormai storico sgombero di via Ariosto» commenta il sindaco Francesco Maragno. «Non possiamo tollerare in alcun modo che il decoro e la sicurezza della città possano essere messi a rischio. Continueremo a vigilare con il comando di polizia locale e con l’ausilio delle altre forze dell’ordine affinché sia la popolazione residente che i turisti possano soggiornare e vivere in città nella massima tranquillità e sicurezza».
«Finalmente, dopo nostre ripetute segnalazioni» ribatte Marco Forconi, portavoce di un comitato civico che si batte contro il degrado urbano, «l'accampamento abusivo, tenuto in condizioni inaudite da extracomunitari di varie nazionalità a ridosso del fiume Saline, è stato smantellato». È un azione che cade nello stesso giorno della “biciclettata identitaria” partita ieri sera alle e 21 da Montesilvano con arrivo al Ponte del Mare, a Pescara.
«Auspichiamo un effetto domino anche sulle altre anomalie persistenti sulla riviera nel minor tempo possibile» prosegue Forconi, «nel frattempo, il nostro comitato continuerà a far sentire la propria voce affinché la preoccupante avanzata del degrado in città possa trovare una significativa battuta d'arresto».
Andrea Settembrini
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