Sgomberato il “giardino” delle siringhe

31 Gennaio 2019

Droga e sporcizia: polizia e vigili urbani in via Tavo, dopo le proteste dei residenti

PESCARA. Sgomberato il “giardino” del buco, l’area a ridosso dei palazzi Clerico, in via Tavo, utilizzata quotidianamente da spacciatori e tossicodipendenti, sotto gli occhi dei residenti che hanno i balconi proprio su quel terreno. È proprio in seguito alle loro proteste che ieri mattina è scattato il blitz di polizia e vigili urbani, con gli addetti dell’Attiva che hanno bonificato il terreno dalle centinaia di siringhe e fazzoletti sporchi di sangue.
Dieci le persone senza fissa dimora, tutte italiane ad eccezione di un romeno e un nordafricano, tra i 20 e i 40 anni, identificate nel corso del blitz iniziato ieri mattina alle 8 e terminato intorno alle 13.
L’operazione, partita da numerose segnalazioni dei residenti della zona, stanchi di «sopportare spaccio e degrado sotto le finestre», è scattata su disposizione del questore Francesco Misiti ed eseguita dagli agenti della questura e del reparto prevenzione crimine Abruzzo, diretto dal vice questore Alessandro Di Blasio in collaborazione con il gruppo Giona (nucleo antidegrado) della polizia municipale, guidato da Danilo Palestini.
Sul posto sono intervenuti anche gli operai di Attiva che hanno provveduto a ripulire e bonificare l’area, di proprietà privata, dai cumuli di rifiuti e siringhe che sono state infilate in appositi secchi, riempiti nel corso della mattinata. Tra le persone fermate, che in quel momento occupavano l’area abusivamente accampate sotto le tende e altri mezzi di fortuna, c’era un giovane nordafricano sottoposto a obbligo di dimora. Dopo l’identificazione da parte delle forze dell’ordine, gli ospiti dell’accampamento hanno prelevato i pochi effetti personali racchiusi nelle buste di plastica e abbandonato l’area che è stata messa in sicurezza dal proprietario che ha partecipato al sopralluogo. Tutti gli altri identificati sono incensurati e senza un alloggio fisso.
I residenti della zona hanno segnalato più volte la situazione di degrado. I cittadini hanno inoltrato al Comune una petizione con un centinaio di firme. «Qui vediamo di tutto», raccontano, «dallo spaccio alle siringhe abbandonate sul terreno, persino sesso all’aperto, tra topi e montagne di rifiuti. La notte è impossibile riposare a causa degli schiamazzi, degli urli e le litigate fra loro. Ora stanno recintando l’area, ma tanto taglieranno le reti di protezione e rientreranno» sostengono i cittadini che ringraziano, oltre alle forze dell’ordine, anche il consigliere Massimiliano Di Pillo che si è occupato del caso. (c.co.)
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