«Sgombero dei migranti solo per motivi tecnici»

3 Febbraio 2024

CATIGNANO. «Non sono un sindaco preso da manie di potere, che si scaglia contro migranti poveri e indifesi». Lo afferma Enrico Valentini, sindaco di Catignano, che ha firmato un’ordinanza di...

CATIGNANO. «Non sono un sindaco preso da manie di potere, che si scaglia contro migranti poveri e indifesi». Lo afferma Enrico Valentini, sindaco di Catignano, che ha firmato un’ordinanza di «sgombero immediato» per 59 migranti ospitati nel Cas (Centro di accoglienza straordinaria) allestito in un’ex scuola. Quell’ordinanza, impugnata dalla cooperativa che gestisce il Cas, la Nuvola di San Salvo, è stata sospesa dal Tar perché presenterebbe «plurimi profili di illegittimità».
Valentini spiega perché ha firmato quel documento: «In sede di verifica sono emerse criticità tecniche che hanno indotto il sottoscritto ad adottare il provvedimento al solo fine di tutelare l’incolumità di tutti i soggetti coinvolti. Le motivazioni tecniche riportate nel provvedimento non sono e non possono essere legate all’estrazione politica ma», dice il sindaco, «esclusivamente alla documentazione agli atti e a quella prodotta dalla cooperativa stessa a seguito del sopralluogo, documentazione carente in merito ad alcuni aspetti urbanistici e di sicurezza rilevanti, come vagliata dalla struttura tecnica del Comune di Catignano che, tra l’altro, non è mai stata interpellata né dalla prefettura né dagli altri enti coinvolti».
L’ordinanza 51 del sindaco parla di troppe persone ospitate nel Cas – 59 a fronte di un massimo di 52 –, mancanza di certificati di agibilità e termosifoni spenti. «Ho sempre operato», dice Valentini, «con la massima diligenza e professionalità, dando ampia disponibilità alla prefettura per l’accoglienza dei migranti nella situazione emergenziale e mostrando senso di responsabilità e collaborazione istituzionale. Nelle pregresse interlocuzioni», continua, «si è sempre parlato di un numero di migranti da accogliere nel Cas Catignano consono al tessuto economico e sociale del territorio, 7-8 ospiti, magari capaci di interagire con la popolazione residente e di iniziare un percorso anche di integrazione sul territorio. Invece», afferma Valentini, «senza alcuna comunicazione preventiva e senza la possibilità di informare la cittadinanza, ci siamo ritrovati la struttura stracolma». Secondo il sindaco, non ci sono mamme con i figli minori: «Si tratta solo di migranti adulti e di sesso maschile». Valentini racconta così le giornate a Catignano: «Ora conviviamo con i migranti che stazionano, anzi bivaccano, per le vie del paese, talvolta sdraiati davanti ai portoni delle nostre chiese, con diffuso disappunto dei cittadini. Molte mamme mi hanno interpellato lamentando la situazione e dicendo di aver paura a lasciare giocare i bambini in piazza; altri hanno segnalato la loro presenza all’interno delle proprietà private. In vero, ad oggi, non ci sono reati da segnalare, ma la sensazione è quella di essere stati abbandonati dalle istituzioni, scambiati per un serbatoio dove scaricare i problemi. Gli ospiti del Cas sono completamente abbandonati a loro stessi, vestiti con abiti inadeguati alle temperature. Manca», conclude il sindaco, «una struttura capace di seguirli, un progetto non dico di integrazione ma almeno di accoglienza che li possa tenere occupati nella giornata con attività specifiche». (p.l.)