Sgombero di disperati sulla riviera

Vigili urbani e Attiva scoprono bivacchi all’ex Enaip: rimossi letti e cucine
PESCARA. Era stato occupato dai disperati l’edificio dell’ex Enaip sulla riviera di Pescara: i vigili urbani, ieri mattina, hanno fatto irruzione nel fabbricato e ci hanno trovato bivacchi e suppellettili utilizzati per accamparsi e cucinare. Un altro angolo di Pescara sprofondato nel degrado.
Ad assistere alle operazioni di sgomberate coordinate dal comandante della polizia municipale Carlo Maggitti ed eseguite dal maggiore Adamo Agostinone, sono arrivati anche il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore Gianni Teodoro: «Non è concentrata solo nel centro della città la nostra azione di controllo e sgombero», dice Teodoro, assessore alla Polizia municipale, «avevamo annunciato una presenza più assidua nei posti dove il degrado si annida e così sta accadendo». Anche l’ex Enaip era stata adottata dai senzatetto diventando un ricettacolo di rifiuti: «La struttura era fatiscente e piena di rifiuti di ogni genere», dice l’assessore, «i nostri agenti l’hanno liberata dagli occupanti e con l’ausilio di Attiva si è fatta anche una profonda azione di pulizia e ripristino dei luoghi». Il Comune assicura che gli ingressi sono stati bloccati: «Si è inoltre provveduto a mettere in sicurezza i varchi, perché non si possa riprodurre l’accampamento che abbiamo trovato», afferma Teodoro, «è un impegno costante, perché sia chiaro che non è possibile trasformare luoghi in disuso in spazi dove regnano degrado e anche pericoli. Infatti la bonifica serve anche a tutela della pubblica incolumità. Non c’è solo la repressione: agli occupanti viene sempre offerto il sostegno dell’accoglienza, ma non sempre questo viene accolto».

