Shoah, le scuole cittadine unite per non dimenticare

Montesilvano, al Pala Dean Martin oltre 500 studenti alla giornata della Memoria Il sindaco: ragazzi protagonisti dell’evento, per far tesoro di questa triste pagina
MONTESILVANO. Studenti di Montesilvano alla scoperta degli orrori dell’Olocausto, per non dimenticare gli errori del passato. Sono oltre 500 i ragazzi delle scuole medie Ignazio Silone, Gianni Rodari e Troiano Delfico, del liceo scientifico Corradino D’Ascanio e dell’istituto Alessandrini, che ieri mattina hanno preso parte alla manifestazione promossa dal Comune di Montesilvano in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio).
In un gremito Pala Dean Martin, i giovani montesilvanesi hanno affrontato la drammatica pagina di storia non solo in qualità di pubblico, ma anche in veste di protagonisti, portando sul palco relazioni e brani musicali aventi come tema proprio la Shoah. Cinque le fasi storiche analizzate, anche attraverso la visione di alcuni spezzoni di film come “Il grande dittatore”, “Il bambino con il pigiama a righe”, “Schindler’s list” e “La vita è bella”. A cominciare dalle origini dell’antisemitismo, attraverso l’analisi storica della studentessa Marica Carosella, seguita dall’ideologia di Hitler a cura di Federica Colantuono e lo sterminio, tema approfondito da Giada Stasio, tutte studentesse dell’Alessandrini affiancate dal docente Angelo Pompei.
Lo storico Camillo Chiarieri ha affrontato con i ragazzi il tema della banalità del male e della liberazione. A rendere più suggestivo il percorso storico sono stati gli interventi musicali della band del liceo scientifico, coordinata dalla professoressa Paola Di Renzo e composta da Emanuele Pavone, Valerio Morelli, Chiara D’Alonzo, Stefano Bucci, Camilla D’Intino, Iliad Shirvani Hosseini, Diego Di Lodovico, Lorenzo Buccella, Alessio Fagnani e Roberta Faieta.
«Sono molto felice di vedere il Pala Dean Martin così pieno», ha commentato il sindaco Ottavio De Martinis durante il suo discorso di apertura, «perché dimostra che le scuole del territorio hanno compreso lo spirito di questa iniziativa. Non vogliamo limitarci a celebrare una giornata molto importante, ma vogliamo soprattutto rendere gli studenti protagonisti di questo momento, perché solo in questo modo siamo certi riusciranno a rivivere questa triste pagina di storia e a farne tesoro per il futuro». (a.l.)
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