Shopping contro la crisi Tutti a caccia degli affari

I commercianti: c’è voglia di comprare ma si spende poco, non è la data giusta
PESCARA. Un centro cittadino molto affollato ieri, primo giorno dei saldi invernali (foto grande e in alto a destra di Giampiero Lattanzio), che dureranno fino al prossimo 5 marzo. Con un bilancio provvisorio che vede divisi parte dei negozianti, tra chi ha valutato la partenza positivamente e chi no. Ma con un tratto in comune, spesso ricorrente: «Il botto non c’è stato», hanno riferito alcuni nonostante i clienti carichi di buste. Anche nei casi in cui gli sconti sono arrivati fino all’80 per cento.
Come è successo da Anna Almonti, in corso Umberto, dove ieri in vetrina campeggiava a caratteri cubitali proprio quest’offerta, «al di sotto del prezzo di costo», come sottolinea la titolare: «No, non è partita bene», spiega Almonti, «si tratta di un andamento medio», afferma, aggiungendo che «da noi gli sconti sono autentici», indicando nel contempo che alcuni capi, però della scorsa collezione, sono passati dai circa 1.400 euro di costo iniziale a poco più di 200. «È stata una scelta necessaria», prosegue la titolare di Anna Almonti, «poiché mantenere delle rimanenze in magazzino rappresenta un costo».
Chi invece ha posto la questione della data d’inizio dei saldi è Luisa Spinoza, di Mon amour Lingerie, in via Sulmona: «Sarebbero dovuti partire non adesso», rileva, «ma a fine febbraio, come accadeva una volta. Questo e altro l’ho scritto sia al presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, sia all’assessore comunale al Commercio, Giacomo Cuzzi. Ma non ho avuta risposta. Intanto noi qui stiamo avendo un andamento medio», fa sapere Spinoza.
Soddisfatto è invece Fabrizio Corazzini, del negozio Corazzini, in via Nicola Fabrizi. «I saldi da noi sono partiti bene», rimarca. «E devo dire che sin dai primi minuti la vendita è stata sostenuta», continua Corazzini, che sembra lanciare, per l’anno che si è appena iniziato, uno sprone all’andamento dell’economia. «Dobbiamo toglierci di dosso quello spirito negativo che aleggia». Idem da Sara Partenza, al lavoro in un negozio che ha aperto i battenti da soli 15 giorni, My Joy, in via Roma: «I saldi al momento stanno andando bene», nota, «ora noi», osserva ancora Partenza, «stiamo avviando l’attività, ma sin dall’apertura gli affari sono andati bene».
A tutta birra anche anche da Stefanel: «Sta andando benissimo», dice Sara Teodoro. «I saldi da noi sono partiti alla grande. E già da ieri c’erano persone che venivano sul posto per dare un’occhiata e pertanto farsi un’idea sugli acquisti da fare il giorno successivo».
Anche in via Milano la sensazione è che si sia partiti con il piede giusto. Lo precisano i due negozi Reffa, l’uno di fronte all’altro. Per il primo, quello di calzature, Nadia Marmone precisa che «non ci si può lamentare. Anche se in mattinata si è partiti un po’ sul tardi. Chi è venuto qui, tuttavia, è venuto per scelte mirate. Anche la stagione in generale da noi non è andata male e tra l’altro abbiamo fatto anche poco magazzino», rammenta Marmone in riferimento ai prodotti invenduti. Dal negozio omonimo il flash è confermato anche dal titolare dei due esercizi, Mirko Reffa: «È andata bene. Ma la data di apertura dei saldi è stata anticipata di troppo», commenta Reffa, al pari della titolare di Mon amour Lingerie. «Per questo non abbiamo neanche avuto tempo di mettere a posto il magazzino», considera inoltre Reffa. Il quale chiarisce poi che «il prezzo medio delle battute è sceso», ovvero il prezzo medio dei prodotti venduti. «Ma l’importante è che ci sia gente».
Un «bene», per quanto riguarda le vendite, arriva anche da Antonello D’Angelo, di Docksteps, in via Firenze, mentre Diana De Falco, di Gate 51, sulla stessa via, fa un’altra fotografia: «C’è movimento, sì, però i clienti prima di entrare controllano i prezzi. Secondo me», ipotizza De Falco, «si pensa più a spendere per l’estetica, che non invece per l’abbigliamento».
Anche Antonio Landolfo, della Sartoria, in via Firenze, mette in discussione la data di inizio e sostiene che i saldi siano cominciati «troppo presto. Per il resto, in quanto alle vendite siamo più o meno come l’anno scorso».
Per qualche acquirente, a passeggio con la famiglia nelle vie del centro, il problema è stato trovare ciò di cui si necessita: «Sì, i prezzi sono più bassi», messo in luce Enzo De Leonardis, «ma non ho trovato alcune taglie».
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