Shopping in saldo: code e folla Le promozioni tornano giovedì

Ingressi limitati, file in strada soprattutto in corso Umberto. Soddisfatti i commercianti del centro Intimo, gioielli, scarpe sportive e pigiami gli articoli più gettonati. Oggi e domani torna la zona rossa
PESCARA. Lunghe file hanno costellato soprattutto corso Umberto. Gli ingressi rigorosamente contingentati in tutti negozi della città hanno generato, già dalle prime ore di apertura, veri e propri serpentoni di persone che pazientemente hanno atteso il loro turno, per approfittare dei saldi, specie nelle grandi catene, di intimo, calzature sportive, ma anche gioielli. Più distribuita l'affluenza nelle altre attività. La partenza dei saldi invernali, nel primo giorno dell'anno di zona arancione, è stata decisamente positiva.
BUONA LA PRIMA «Veniamo da chiusure di diversi giorni», commenta Vittoria Boscolo, titolare insieme alla figlia, Benedetta Battista, di Glam su via Roma, «e quindi abbiamo notato una buona attesa del saldo. Purtroppo nei giorni scorsi abbiamo perso diverse occasioni di vendita, quindi il primo giorno di saldi ci ha dato un buon riscontro. Ritengo, però, che sarebbe stato meglio posticipare l'inizio degli sconti a fine gennaio». L'esordio ha soddisfatto Costanza Garilli, titolare di Dixie, su via Firenze. «tenendo conto che gli ingressi sono dilazionati, perché il rispetto delle regole per noi è la prima cosa, c'è una buona affluenza. Le persone hanno voglia di svagarsi e di fare acquisti, ma credo che in tanti si siano scoraggiati per timore che questa prima giornata potesse generare assembramenti. Anticipare l'avvio dei saldi al 4 gennaio è stata una buona scelta. Con tutte le chiusure che ci sono state, i negozi e le aziende sono ingolfati dalla merce, quindi non potendo riproporre questi articoli invernali il prossimo anno, conviene cercare di vendere ora il più possibile».
ASPETTATIVE CONFERMATE Tutto secondo le aspettative per Jessica Rossi, proprietaria di Chickster's Vicolo in piazza della Rinascita. «I saldi sono iniziati bene, con una buona affluenza. Con le chiusure abbiamo potenziato molto la vendita attraverso i social, ecco perché probabilmente abbiamo avuto subito un buon flusso di clientela alla riapertura. Non sappiamo cosa si deciderà per i prossimi giorni, quindi di fronte a eventuali nuove zone rosse, meglio recuperare le vendite con gli sconti. Quest'anno, infatti, abbiamo deciso di partire già con una percentuale un po' più alta del solito».
Prima giornata con il segno più anche per Maria Amendolagine, titolare di Dress Code, su via Nicola Fabrizi. «Gli sconti invogliano la clientela a venire in negozio. Siamo contenti della scelta di anticipare l'inizio degli sconti al 4 gennaio, anche per cercare di recuperare giornate importanti che abbiamo perso, come il 24 e il 31 dicembre, in cui le persone non lavorano e in genere si dedicano allo shopping».
CHI APRE E CHI NO Con la zona arancione ieri i negozi sono stati aperti al pubblico, ma il passaggio nuovamente in zona rossa, consentirà le vendite oggi e domani solo per i negozi di intimo o per bambini, interrompendo nuovamente quelle di abbigliamento, calzature e accessori che ripartiranno il 7 gennaio. Un'intermittenza che secondo Giovanni Cerasa, responsabile del negozio di abbigliamento per uomo, Dan John, su corso Umberto, «destabilizza. Il consumo dell'abbigliamento è qualcosa di empatico e questo continuo spezzare toglie l'energia e il gusto dei clienti di fare un giro per i negozi. Ciononostante, come inizio è stato discreto. Abbiamo una clientela affezionata che aspettava questo giorno di saldi per venirci a trovare». «Sarebbe stato meglio poter avere una continuità nelle aperture», commenta Carmen Mori, una delle socie di Le Gabrielli, «ma se queste sono le direttive per tutelare la salute delle persone ci adeguiamo. Questo inizio saldi è stato discreto, ma meglio poco che niente».
LE LIMITAZIONI Tra le categorie sempre aperte, anche in zona rossa, c'è l'abbigliamento per bambini, che tuttavia risente nelle vendite delle limitazioni. «Anche se siamo aperti sempre, negli altri giorni non c'è l'affluenza che abbiamo riscontrato oggi (ieri, ndc)», rivela Simona Barone, una delle socie di Antonella Kids. «C'è stato un bel movimento e non ci siamo fermati un attimo fin dalle prime ore di apertura. Le persone hanno voglia di uscire e di essere libere di fare ciò che si faceva prima». Diverso riscontro per il negozio di intimo Yamamay, che invece non risente dei cambi colore. «C'è voglia di uscire, di comprare, anche più disponibilità economica, visto che non si va più a cena fuori o per locali», analizza la proprietaria, Barbara Vaccarini. «Prima si stava molto attenti alla spesa, anche a Natale. Quest'anno invece abbiamo notato un aumento nello scontrino medio, attraverso la vendita di articoli come i pigiami. Forse anche perché si sta più a casa. Questo inizio di saldi conferma il trend positivo delle vendite degli ultimi giorni».
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