Si abbassa il pavimento locali chiusi con le scrivanie

Da sei mesi l’ala che ospita l’ufficio farmaceutico è vietata a dipendenti e utenti Visita ispettiva di Pettinari (M5S): rischio crolli. La Asl: tutto sotto controllo
PESCARA. Sei mesi fa, a causa di una falda acquifera fuori controllo, un’ala della palazzina del vecchio ospedale dove si trova l’ufficio farmaceutico territoriale è stata sgomberata, chiusa al pubblico e il personale sanitario (complessivamente una ventina di dipendenti) trasferito per motivi di sicurezza nei locali adiacenti. Una falda sotterranea, aggravata dalle scosse sismiche dei mesi scorsi, ha creato l’abbassamento dei pavimenti, al primo e secondo piano dello stabile (palazzina I ingresso 3 e 4) di via Paolini, che sono stati transennati e resi inaccessibili all’utenza. Ieri mattina, la visita a sorpresa, nei locali dell’ex reparto di Ortopedia, del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari che ha lanciato l’allarme sulla pericolosità dei locali: «Il personale sanitario lavora in condizioni di instabilità, se il pavimento dovesse cedere, trascinerebbe anche il resto della palazzina, il rischio crollo è altissimo».
Ma dalla Asl arriva la replica del direttore sanitario Valterio Fortunato che rassicura: «Nessun rischio crollo, tutto l’immobile è stato oggetto di una valutazione accurata dell’ufficio tecnico. Stiamo cercando una sede alternativa per evacuare completamente lo stabile ed effettuare i lavori di riqualificazione. Il percorso esterno è stato isolato, nessuno può accedervi e i locali interni sono stati transennati e inibiti all’utenza per motivi di sicurezza».
Sulla modalità dei divieti di accesso, Pettinari è caustico: «Le “transenne” altro non sono che un tavolino bianco e un cartone dell’immondizia posti all’ingresso dei locali, nessuna segnaletica che indichi il divieto di superamento di queste barriere artigianali. Chiunque può entrare, superando il tavolo e il cartone dei rifiuti». Al primo piano, dove sono ubicati gli archivi dell’ufficio farmaceutico, che si occupa del monitoraggio e del controllo della spesa farmaceutica nelle strutture sanitarie convenzionate con la Asl, c’è una porta in fondo e sul cartello c’è scritto: «Archivio ricette». Accanto, un altro cartello avverte: «Locale non agibile, vietato l’accesso». Pettinari avanza lungo quel «pavimento in pendenza altamente instabile» e apre quella porta per immortalare stanze vuote, cumuli di cartoni, mattonelle sbeccate. Un tempo quei locali ospitavano macchinari all’avanguardia come i lettori ottici. Il sopralluogo di Pettinari, vice presidente della V commissione regionale Sanità, prosegue al secondo piano, dove si trova l’ufficio stranieri e il Noc 3(Nucleo operativo controlli; gli altri due Noc si trovano nel settore Riabilitazione, poco distante). Tra i dipendenti serpeggia la preoccupazione di lavorare in ambienti non perfettamente idonei, ma si dicono fiduciosi nell’operato dell’azienda sanitaria. Al pianterreno, un tempo c’era il reparto di neuropsichiatria infantile, poi trasferito al secondo piano della palazzina della farmacia ospedaliera. Nei pressi di quei locali è stata rilevata la falda acquifera che ha provocato l’abbassamento del livello della pavimentazione dello stabile.
Il Centro, ieri presente al sopralluogo di Pettinari, aveva denunciato questa situazione già nel novembre scorso quando era stato aperto il cantiere davanti allo stabile, dal cui ingresso si accede al percorso che conduce al Pronto soccorso e al resto del presidio ospedaliero. Anche all’epoca la direzione sanitaria aveva rassicurato che le transenne «erano state poste a scopo precauzionale e sempre per precauzione i dipendenti sono stati fatti traslocare in un’altra ala, più sicura, della palazzina» e che «la situazione era sotto controllo». Oggi, dopo 6 mesi, ancora nulla è cambiato.
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