Si accascia mentre gioca a calcio, è grave

2 Settembre 2023

Arresto cardiaco sul campo per un 52enne: subito soccorso dai compagni guidati al telefono dal 118, è ricoverato in Rianimazione

PESCARA. Stava giocando a calcio sul campo dell’antistadio quando si è accasciato a terra. Lo hanno soccorso immediatamente: prima sono intervenuti coloro che erano lì, che hanno seguito le indicazioni telefoniche del 118, e poi il personale del 118 stesso, arrivato con l’ambulanza medicalizzata di Pescara sud. Il cuore di A.A., 52 anni, ha ricominciato a battere e, dopo un primissimo trattamento sul posto, è stato trasportato in ospedale e poi è stato ricoverato in Rianimazione.
Dopo quel malore improvviso sono stati fondamentali i pochi ma interminabili minuti dedicati ai soccorsi. Le chiamate arrivate al 118 attorno alle 21.20 sono state diverse. Gli operatori hanno capito subito la gravità e hanno inviato l’ambulanza, che è arrivata in 4 minuti, come ricostruiscono proprio dal 118 di Pescara che da ieri ha un nuovo ha un nuovo direttore medico, Aurelio Soldano (il coordinatore infermieristico è Enrico Di Sigismondo). Chi, dalla centrale, ha risposto alle richieste di aiuto ha spiegato cosa andava fatto senza perdere tempo e cioè praticare il massaggio cardiaco e procurarsi un defibrillatore, per rianimare l’uomo che aveva appena perso coscienza. Quando è arrivata l’ambulanza il massaggio era in corso: il 118 lo ha proseguito e utilizzato il defibrillatore e il cuore del 52enne è ripartito. Intanto era altissima, attorno a lui, la tensione di chi lo aveva visto crollare, accompagnata dalla speranza che tutto andasse per il meglio.
Le prime terapie del 118 sono state praticate direttamente sul campo. Poi la corsa in ospedale, per gli altri accertamenti e quindi il ricovero.
Ancora una volta le indicazioni telefoniche del 118 sono state preziose così come è stata preziosa la collaborazione di chi ha aiutato tempestivamente il 52enne effettuando il massaggio cardiaco che, spiega Soldano, «è fondamentale per ossigenare il cervello e serve a minimizzare i danni neurologici. Maggiore è il tempo di arresto e peggiore è la prognosi e queste manovre consentono proprio di guadagnare tempo, mentre arriva l’ambulanza».