Si accende su Facebook il duello elettorale

SAN GIOVANNI TEATINO. Tra video stile le Iene, inquietanti immagini di campi di concentramento e innocenti formichine da schiacciare, più che in piazza San Rocco la campagna elettorale di San...
SAN GIOVANNI TEATINO. Tra video stile le Iene, inquietanti immagini di campi di concentramento e innocenti formichine da schiacciare, più che in piazza San Rocco la campagna elettorale di San Giovanni Teatino si accende sulla piazza virtuale di Facebook. Sul social network non è passato inosservato, seppur rimasto on line solo pochi minuti, il video postato sulla pagina Progetto Comune del candidato Luciano Marinucci, sindaco uscente, che si apriva con strazianti riprese di Auschwitz: un soldato nazista in primo piano e, alle sue spalle, un grande mucchio di cadaveri tirati fuori dalle camere a gas. Il titolo: "Verino lo sterminatore".
Un video che voleva essere la replica alle dichiarazioni, non proprio politically correct, ancor meno di stampo animalista, dell'avversario Verino Caldarelli, candidato sindaco di Insieme-Pd, che in una recente intervista tv aveva definito i suoi avversari politici, Marinucci e alleati, «insetti fastidiosi», contro i quali agire come quando in una casa ci si deve liberare dalle formiche, che le si raduna tutte in un angolo con lo zucchero e poi si interviene, lasciando chiaramente intendere che il finale non è poi prendere le formichine una ad una sulla mano per portarle sane e salve in giardino. Dopo la copertina su Auschwitz, il video proseguiva, sul modello Le Iene, con Caldarelli che illustra il suo piano per far fuori gli insetti-avversari e accanto Marinucci che subito dopo ribatte dicendo che, a suo dire "cristianamente", più che schiacciato l'avversario debba essere ascoltato.
Una replica, che tira in ballo le virtù cristiane e cita la famosa massima di Voltair "non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo", che in effetti fa a cazzotti con la copertina del video, sulla più grande tragedia dei nostri tempi, frutto dell'odio più feroce e assassino. Ma nel giro di pochi minuti il filmato è stato modificato: tolte le immagini di Auschwitz, tolto il titolo, sostituiti con il disegno di una mano che schiaccia un uomo. A chiedere il ritiro del video versione campo di sterminio è stato il Pd, per non alzare ulteriormente i toni di una polemica che, di suo, sembra già molto fuori dalle righe.
Gabriella Di Lorito
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