Si allontanano da casa per motivi di salute e la ritrovano occupata
Secondo episodio in pochi giorni, sempre in via Rimini La giovane coppia di abusivi è stata allontanata dai vigili
MONTESILVANO. Un nuovo episodio di occupazione abusiva ai danni dei proprietari lontani dal proprio appartamento si è verificato in questi giorni a Montesilvano. Dopo lo sgombero della scorsa settimana, quando una famiglia è stata cacciata da un alloggio popolare occupato durante l’assenza dell’assegnatario, ieri mattina le forze dell’ordine sono intervenute nuovamente in via Rimini per porre rimedio all’abuso.
Vittime, questa volta, due fratelli di Montesilvano che circa un mese fa hanno dovuto allontanarsi dal proprio appartamento, in una delle sette palazzine dell’Ater nella problematica traversa di via Chiarini, per motivi di salute. Notata l’assenza degli assegnatari, però, una giovane coppia di Montesilvano ha deciso di approfittare della situazione per forzare la serratura dell’alloggio e prenderne possesso in tutta tranquillità.
A riferire l’episodio è il vicesindaco Ottavio De Martinis che con il suo assessorato alle Politiche della casa, e con l’ausilio delle forze dell’ordine e dell’Ater, da ormai due anni ha incrementato il pugno di ferro contro l’occupazione abusiva.
«L’alloggio, al primo piano della palazzina 7 A delle case Ater di via Rimini», riferisce l’esponente della giunta, «era stato assegnato molti anni fa a una coppia. Da circa un mese, approfittando dell’assenza dei legittimi assegnatari allontanatisi dall’appartamento per motivi di salute, una giovane coppia ha occupato abusivamente la casa. Questa mattina (ieri, ndc) siamo intervenuti per ripristinare il diritto violato degli assegnatari».
L’iter è stato condotto nella mattinata di ieri con l’intervento di due pattuglie della polizia locale, guidate dalla comandante Antonella Marsiglia, che ha permesso lo sgombero dell’alloggio che è stato per il momento murato e riconsegnato all’Ater in attesa che i proprietari tornino in salute.
La coppia di abusivi ora rischia una denuncia per violazione di domicilio, così come dello stesso reato dovrà rispondere la famiglia che nelle scorse settimane aveva occupato abusivamente un’altra casa in via Rimini. In questo caso, dopo la morte della precedente anziana assegnataria, l’appartamento era stato affidato dal Comune a un 50enne di Montesilvano, seguendo l’ordine della graduatoria. Ma durante i lavori di ristrutturazione, mentre il nuovo proprietario era fuori per pranzo, una famiglia di 3 persone si è insediata occupando la casa per circa 3 settimane, fino all’intervento delle forze dell’ordine. Quello delle occupazioni abusive sta diventando, dunque, un vero e proprio allarme in città, soprattutto dal momento in cui gli abusi non avvengono più ai danni di alloggi murati, ma al contrario di appartamenti già assegnati e dunque abitati. «Ancora una volta purtroppo», aggiunge De Martinis, «siamo davanti a incresciose situazioni ripristinate grazie alla collaborazione con l’Ater e al prezioso intervento della polizia locale». Negli ultimi due anni sono 5 le procedure di sfratto portate a termine dal Comune di Montesilvano, mentre altre 4 sono in dirittura d’arrivo. Parallelamente sono stati assegnati negli ultimi 24 mesi 18 alloggi popolari a nuovi assegnatari presenti da tempo in graduatoria ed è stato avviato l'iter per il recupero delle morosità accertante per un importo di circa 220 mila euro.
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