Si amplia la zona di ricerche di Ferrante
Vertice in prefettura per definire il piano di lavoro in montagna
PESCARA. Si allarga la zona delle ricerche di Franz Ferrante, il 49enne pescarese di cui si sono perse le tracce nella notte tra sabato 9 e domenica 10 marzo, quando si è allontanato dall’abitazione di famiglia, a Pescara, senza lasciare alcuna indicazione. In questi giorni è stata scandagliata una vasta area di montagna, partendo da Serramonacesca, cioè dal punto in cui è stata ritrovata l’auto dell’avvocato sparito nel nulla. Il veicolo, una Nissan Micra di colore grigio, è stato individuato dietro un grosso cespuglio sulla spianata di Pianapù in contrada Brecciarola di Serramonacesca. E da lì l’area passata al setaccio si è ampliata sempre più, usando anche droni, cani molecolari e sommozzatori dei vigili del fuoco (che hanno controllato l’Alento), il cui punto di riferimento è il campo base dei vigili allestito nella piazza davanti al Comune.
Ieri, nel corso di una riunione in prefettura e che ha visto la partecipazione di tutte le realtà coinvolte in questa complessa attività di ricerca ed indagine, si è deciso di ampliare l’area da passare al setaccio, tenuto conto che fino ad oggi non sono emerse tracce che possano ricondurre al passaggio di Ferrante in quei luoghi di montagna che amava e frequentava. Fino a domenica il personale impegnato nelle ricerche si occuperà di controllare anche altre aree, andando oltre i sentieri, gli eremi e i costoni esaminati fino ad ora. Poi, martedì, si farà il punto della situazione in prefettura.
Le ultime tracce di Ferrante sarebbero quelle rilevate dalle telecamere installate a Serramonacesca che hanno registrato il suo passaggio in paese, quella notte, in auto. (f.bu.)

