Si attende la discesa dei contagi «Ma la guardia deve restare alta»

6 Aprile 2020

Albani: «Situazione stabile, tendenzialmente verso la diminuzione». Arrivano le mascherine

PESCARA. Salgono a 1.703 i casi di coronavirus in Abruzzo: 75 quelli accertati nelle ultime ore. Prosegue la crescita dell'epidemia, seppur a ritmi più contenuti rispetto alle prime settimane di emergenza. A detta degli esperti, infatti, l'Abruzzo si trova nella fase del “plateau”, cioè il pianoro della curva del contagio, cui dovrebbe seguire una lenta discesa. Inferiore, rispetto ai giorni scorsi, il numero dei decessi: i più recenti sono cinque, che portano così a 158 il totale delle vittime. Il dato positivo riguarda, ancora una volta, il numero dei pazienti gravi: quattro in meno quelli ricoverati in rianimazione.
NUOVI CASI. Dei 75 nuovi casi emersi dalle ultime analisi eseguite nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, cinque fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, otto alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 28 alla Asl di Pescara e 34 alla Asl di Teramo. «Siamo in una situazione stabile, tendenzialmente verso una diminuzione», afferma il direttore dell'Unità di crisi Covid-19 istituita dalla Regione, Alberto Albani, che aggiunge: «Dovrebbe iniziare la fase della discesa, ma la guardia deve restare altissima. Il dato positivo è che per la prima volta a Pescara ci sono posti disponibili in rianimazione. Anche il numero dei decessi, che purtroppo continuiamo a registrare, in proporzione al dato nazionale si sta abbassando».
LE VITTIME. Dopo i sette di sabato e i 13 di venerdì, sono cinque i decessi più recenti: un 58enne di Teramo, un 67enne di Atri, una 86enne di Pescara, un 73enne di Montesilvano e un 88enne di Prezza. Centocinquantotto, nel complesso, le vittime, nell'arco di un mese. Era, infatti, il 5 marzo quando si registrò la prima vittima abruzzese dell'emergenza coronavirus: un 58enne di Ortona, proprietario di un bar di Caldari.
MENO PAZIENTI GRAVI. Continua a scendere il numero dei pazienti gravi. Nei reparti di rianimazione ieri c'erano quattro persone in meno. Il totale dei malati ricoverati in terapia intensiva è di 67; solo venerdì erano 76. Le persone ricoverate in terapia non intensiva sono 347, mentre in 1.006 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva delle Asl. Aumentano le persone guarite, che salgono a 125, sei in più di sabato. Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 13.598 test.
MASCHERINE. Segnali positivi arrivano anche rispetto alla carenza dei Dispositivi di protezione individuale. Secondo dati aggiornati a ieri, fa sapere Albani, alle quattro Asl sono state consegnate circa 270mila mascherine, tra cui i modelli Fpp2 e Fpp3 per gli operatori sanitari più esposti a rischi, oltre a 43 ventilatori, 310 monitor, 14mila litri di gel igienizzante, 76mila guanti, seimila tute e 1.600 occhiali protettivi.
PSICHIATRIA. Tra le persone risultate positive negli ultimi giorni, ci sono anche i primi casi di soggetti con disturbi psichiatrici. Quattro al momento i contagi. Per dare una rapida risposta ad un settore particolarmente delicato, il reparto di Psichiatria dell'ospedale di Pescara diventa struttura Covid-19 regionale. Le Psichiatrie degli altri ospedali della regione, invece, continueranno nella loro attività ordinaria ed accoglieranno anche i pazienti pescaresi non interessati dal coronavirus. «La gestione di casi di Covid-19 in pazienti con acuzie psichiatrica è molto complessa e proprio per questo ci siamo organizzati per dare la migliore risposta possibile», afferma il direttore del Centro di salute mentale della Asl di Pescara, Sabatino Trotta, aggiungendo che «la mia preoccupazione forte, ora, è quella legata alla possibile necessità di individuare una struttura protetta, tipo comunità terapeutica, dedicata a pazienti Covid che non hanno bisogno del ricovero in ospedale».
D'AMARIO IN ABRUZZO. A fine aprile tornerà in Abruzzo Claudio D'Amario - attuale direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute ed ex manager della Asl di Pescara - per dirigere il dipartimento della Salute della Regione. Lo annuncia l'assessore Nicoletta Verì, aggiungendo che, per quanto riguarda le nomine nel settore sanità, come quelle dei direttori nelle Asl di Pescara e Teramo, «dopo Pasqua ci riuniremo per affrontare e risolvere la questione».