Si commemora l’eccidio di Santa Cecilia
FRANCAVILLA. La rapida diffusione del coronavirus ha costretto l’amministrazione di Francavilla ad annullare quasi tutti gli eventi presenti nel calendario natalizio, visto che le manifestazioni all’a...
FRANCAVILLA. La rapida diffusione del coronavirus ha costretto l’amministrazione di Francavilla ad annullare quasi tutti gli eventi presenti nel calendario natalizio, visto che le manifestazioni all’aperto non possono avere luogo come da recenti disposizioni del governo. In tal senso non fa eccezione la 78ª commemorazione dell’eccidio di Santa Cecilia che, anche quest’anno, si svolgerà per la seconda volta consecutiva senza il pubblico. La cerimonia, prevista per domani mattina nell'omonima contrada, ricorda l’uccisione di 20 martiri francavillesi, tra cui contadini, sfollati ed ex militari, trucidati dai nazisti il 30 dicembre 1943, come rappresaglia per la morte di un loro commilitone avvenuta, secondo la memoria popolare, in segno di vendetta dopo il tentativo di stupro da parte di un militare tedesco ai danni di una donna del posto. L’evento, sempre molto partecipato, anche quest’anno si svolgerà alla presenza delle sole autorità chiamate a celebrare il momento di raccoglimento. Quello di Santa Cecilia è stato uno degli episodi più cruenti commessi durante l’occupazione nazifascista in Abruzzo tra il settembre del 1943 e giugno 1944. (a.d.s.)

