Si era diplomato pochi giorni fa

3 Luglio 2021

Il dolore degli amici e dei compagni di squadra del Pineto: «Era un ragazzo d’oro»

PESCARA. C'erano i vertici del Pineto calcio, c'erano i suo amici di sempre, i suoi compagni di scuola, tutti quanti in lacrime e sgomenti, ieri pomeriggio, all'ingresso dell'ospedale civile per dare l'ultimo saluto a Matteo e per esprimere vicinanza ai genitori. Solo qualche giorno fa, il 26 giugno, al settimo cielo, la mamma Liliana su Facebook aveva scritto di essere molto orgogliosa di lui. «Ti auguro tutto il meglio di questo mondo figlio mio, oggi ti sei diplomato. Ti auguro di fare tutto sempre con amore».
Dalla felicità in un attimo il dolore più grande e devastante. Decine e decine i messaggi di cordoglio giunti dal mondo del calcio abruzzese e non solo. «È per tutti noi», dice fra le lacrime Roberto Giammarino, direttore sportivo del Pineto, fra i primi ieri ad accorrere all'ospedale, «un dolore forte. Ma oltre al dolore, c'è anche rabbia. Un ragazzo come lui non meritava di fare questa fine. Era un giovane serio, bravo e molto seguito. Solo quattro giorni fa, mi aveva contattato la società dell'Aquila calcio. Voleva che giocasse con la sua squadra nel campionato di Eccellenza. Non doveva andare così».
Per il presidente Silvio Brocco, «era un ragazzo serio, diligente come pochi». Poi ricorda il suo sorriso, la sua allegria, la sua spensieratezza e la sua umiltà. «Era un ragazzo spettacolare», sottolinea l'allenatore Marco Pomante, «educatissimo. E in tutto quello che faceva metteva il cuore. La settimana scorsa, aveva saltato qualche allenamento per studiare in vista dell'esame di Stato. Un ragazzo d'oro». «Pieno di sogni», stando al compagno di squadra Lorenzo Di Giovacchino con cui prendeva il treno da Pescara, se non tutti i giorni o quasi, per recarsi a Pineto agli allenamenti, «ne aveva però uno in particolare, che sperava un giorno di poter realizzare». «Il suo sogno», racconta Lorenzo, «era di giocare con la maglia del Pescara allo stadio Adriatico. Il calcio era la sua passione, pur non trascurando il resto. Era una persona solare con un sorriso che colpiva». «Matteo», aggiunge il capitano del Pineto Alfonso Pepe, «non parlava molto. Lo faceva il suo sorriso. L'ho visto l'ultima volta domenica dopo la partita a Notaresco. Non ci sono parole per quello che è successo». In lacrime Eddi Farias. «Posso solo dire che era un giovane educato, posato. Insomma, favoloso e pieno di talento».
Tanti i messaggi alla famiglia anche sui social. «Ti ricordo piccolino», scrive Giovina Di Renzo, «un bambino bellissimo prima e un bellissimo ragazzo ora. Pino e Lilli siete nel mio cuore». (a.d.f.)