Si estende il servizio porta a porta Coinvolgerà altre 3mila famiglie

L’amministrazione comunale potenzia la differenziata sul lungomare e nella zona della strada parco Spariranno i cassonetti sulla riviera. L’assessore Cilli: «Richiesto un finanziamento al ministero»
MONTESILVANO. Estendere il servizio di raccolta differenziata porta a porta, coinvolgendo altri 3.000 utenti, così da diminuire il quantitativo di rifiuti indifferenziati che finiscono in discarica, aumentare il decoro delle strade cittadine e innalzare la percentuale del riciclo. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Montesilvano che ha deciso di battere cassa al ministero della Transizione ecologica per ottenere un finanziamento da 800mila euro utile ad ampliare il servizio senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Attualmente, infatti, la raccolta porta a porta in città coinvolge circa 5.250 famiglie e attività commerciali delle 26.000 utenze registrate, interessando Montesilvano Colle, il quartiere Pp1, alcuni grandi condomini al confine con Pescara e una prima parte di via Vestina. Una tipologia di raccolta, quella con i mastelli colorati, che ha portato in pochi anni i livelli di differenziata a Montesilvano dal 12 al 35,13 per cento, con punte del 70 per cento nei quartieri che già da tempo utilizzano tale modalità di conferimento. Ma la strada da percorrere per arrivare all’obiettivo del 65 per cento previsto per legge è ancora troppo lontano e per questo la giunta De Martinis ha deciso di imprimere un’accelerazione.
A spiegare in che modo è il vice sindaco con delega al servizio di igiene urbana, Paolo Cilli. «Con il finanziamento richiesto», spiega, «vogliamo estendere la raccolta differenziata domiciliare nella zona costiera individuata tra viale Europa e via Marinelli, la riviera e la strada parco. Inoltre, nel tratto centrale di corso Umberto si prevede di eliminare i cassonetti stradali a caricamento laterale e di sostituirli con delle ecoisole informatizzate. La soluzione ritenuta più idonea è quella di effettuare la raccolta delle tre frazioni secche recuperabili (carta, vetro, plastica/metallo) mediante isole ecologiche di dimensioni ridotte da posizionare sul suolo pubblico, mentre la raccolta della frazione umida e del secco indifferenziato sarà effettuata attraverso i mastelli dedicati».
Il progetto prevede il coinvolgimento di 2.951 utenti di cui 1.718 abitazioni private, 636 abitazioni ad uso stagionale e 597 abitazioni a disposizione dei proprietari, ossia dove non è presente né la residenza, né contratti di affitto. A queste si aggiungeranno anche le attività commerciali del tratto commerciale di corso Umberto, il cui quantitativo di rifiuti secchi e umidi è comunque poco rilevante. A breve, inoltre, dovrebbe aprire i battenti anche il secondo centro di raccolta previsto a Montesilvano Colle che andrà ad aggiungersi a quello di via Nilo dove, nel 2021, 3.040 utenti hanno conferito 452 tonnellate di rifiuti.

