Si può tornare a navigare solo restando in regione

Emanate altre tre disposizioni regionali. Oltre alle normative per il diportismo riprendono i tirocini extracurriculari. Pronti i protocolli per i parchi zoologici
L’AQUILA. Emanate tre nuove ordinanze regionali. Il governatore Marco Marsilio ieri ha firmato le ordinanze 63,64 e 65. La prima riguarda le barche da diporto e viene stabilita che è consentita la navigazione, ma il luogo di partenza e quello di destinazione devono essere entrambi situati nella regione Abruzzo. La seconda, l’ordinanza 64, riguarda i tirocini curriculari e la 65 è dedicata ai protocolli di sicurezza per diverse attività, tra cui musei, parchi avventura e zoologici, che sono pronti a ripartire.
TUTTI A BORDO. Partendo dalla nautica da diporto, come detto, il luogo di partenza e quello di destinazione devono essere entrambi situati in Abruzzo, è obbligatoria l’osservanza di tutte le misure e le norme di sicurezza per la tutela dal contagio e del distanziamento sociale, anche negli spostamenti per recarsi all’imbarcazione, sulle banchine e in porto. Fondamentali sono le “Linee guida per la navigazione da diporto”, emanate dal Ministero dei Trasporti, che forma parte integrante e sostanziale dell’ordinanza 63.
Queste specifiche indicazioni hanno come obiettivo di conciliare le norme di distanziamento sociale con l’esercizio della navigazione da diporto, nell’ottica di una graduale ripresa delle attività. Bisognerà, tra le tante norme da seguire, evitare contatti stretti tra gli occupanti, l’ adeguata sanificazione degli ambienti dell’unità, distanza interpersonale di almeno un metro e l’uso di mascherine.
I TIROCINI. L’ordinanza 64, poi, riguarda i tirocini extracurriculari. A partire da lunedì, infatti, sarà possibile la ripresa e lo svolgimento dei tirocini in modalità di presenza, nell’ambito delle aziende le cui attività produttive, industriali, commerciali, di servizi e sociali sono tra quelle autorizzate ad essere svolte, compatibilmente con l’andamento dell’epidemia e la tutela della salute dei tirocinanti.
Nell’ordinanza, inoltre, si legge che al fine di garantire la salute e la sicurezza suoi luoghi di lavoro dei tirocinanti il soggetto ospitante è tenuto ad applicare nei confronti dei tirocinanti tutti i protocolli di sicurezza. È anche consentita la prosecuzione o l’attivazione di nuovi tirocini autofinanziati in modalità di formazione a distanza (smart training), secondo quanto già disposto nell’Opgr n. 51 del 30 aprile scorso e nei provvedimenti e circolari applicative adottate dal dipartimento Lavoro-Sociale, fino alla cessazione della dichiarazione dello stato di emergenza.
Il ricorso alla modalità di formazione a distanza nell’ambito di tirocini extracurriculari finanziati, è invece consentita solo laddove espressamente prevista dai rispettivi avvisi, bandi o da specifiche disposizioni del settore.
I NUOVI PROTOCOLLI. L’ordinanza 65, infine, approva degli ulteriori protocolli di sicurezza, in vigore da oggi, come quelli per gli uffici aperti al pubblico, per l'esercizio delle attività di musei, archivi e biblioteche, siti archeologici ed altri luoghi di cultura, delle attività di manutenzione del verde, dei parchi zoologici e dei parchi avventura.
Da mettere in evidenza che sono consentite le professioni delle guide ambientali escursioniste. Inoltre, all’interno dei parchi acquatici è consentito eseguire gli interventi necessari alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio finalizzati alla riapertura.
PROVE AL VIA. Gli artisti ed i musicisti possono riunirsi in luoghi chiusi al pubblico per effettuare le prove, rispettando le forme prescritte di distanziamento sociale e utilizzando i dispositivi di protezione.
LO ZOO. Per quanto riguarda i parchi zoologici - come quello frentano - resta l’obbligo di distanziamento sociale di almeno un metro nel corso di ogni permanenza e bisogna privilegiare l’accesso ai parchi tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. All’ingresso può essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °. All’interno saranno riorganizzati gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, evitando gli assembramenti. (l.d.m.)

