Si sente male in farmacia, muore a 62 anni

Tragedia in via D’Azeglio, a Sambuceto. Emiliano Febbo era appena risultato negativo al tampone
SAN GIOVANNI TEATINO. Si è sentito male mentre era in farmacia per un tampone anti coronavirus ed è deceduto nel giro di pochi minuti.
È stato probabilmente un infarto a stroncare la vita di Emiliano Febbo, classe 1960, deceduto ieri mattina nella farmacia Degli Speziali in via D’Azeglio, a Sambuceto.
L’uomo, un cliente dell’esercizio, era arrivato accompagnato dalla moglie Nicoletta per sottoporsi a un tampone anti Covid di routine. Dopo essersi messo in coda e aver fatto il test, durante l’attesa per il referto, risultato poi negativo, ha accusato i primi sintomi di un malore, degenerato purtroppo, nel giro di pochi minuti.
«Faceva difficoltà a respirare, così lo abbiamo fatto allungare su una poltrona» racconta il dottor Guidino Di Nisio, titolare della farmacia. «Ci siamo resi conto che qualcosa non andava, così abbiamo subito chiamato un medico che ha lo studio a pochi metri di distanza. Allo stesso tempo è partita la telefonata al 118 per richiedere il soccorso dell'ambulanza».
Ma nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari, per l’uomo non c'è stato nulla da fare.
«Sia il dottore prima, che il personale del 118 poi, hanno provato a fare tutto il possibile per salvargli la vita, a partire dal massaggio cardiaco. Purtroppo lui non ha mai dato segni di ripresa e dopo aver tentato tutto quello che era possibile tentare è stata dichiarata la morte».
Una morte avvenuta davanti agli occhi della moglie e degli altri clienti della farmacia, rimasti attoniti dall’accaduto.
«È entrato nella sala dedicata per farsi fare un test antigenico», racconta la dottoressa Rossella Guglielmi, che all’interno dell'esercizio ha eseguito il tampone sul signore, poco prima che lo sorprendesse il malore che non gli ha lasciato scampo.
«Una volta finita l'operazione», prosegue la dottoressa, «è uscito, ed è rimasto in attesa del referto. A quel punto ha iniziato ad accusare i primi sintomi del malore, tanto che nonostante nel frattempo fosse pronto il risultato, lui è rimasto comunque in farmacia, disteso, in attesa dell'arrivo dei soccorsi».
Poi, nel descrivere i momenti di angoscia e terrore, la dottoressa Guglielmi prosegue: «I soccorritori sono arrivati nel giro di pochissimo tempo, ma questo non è bastato, purtroppo, per salvargli la vita».
La salma di Emiliano Febbo, residente a Dragonara, è stata restituita alla famiglia per la celebrazione del rito funebre.
Nel frattempo sul posto, oltre al personale del 118 e al professionista chiamato per prestare i primi soccorsi al signore, è arrivata anche una pattuglia della squadra volante di Chieti.
Oltre alla moglie Nicoletta, Emiliano Febbo lascia la figlia Gabriella, il padre Renato, la madre Maria e i suoi cinque fratelli.
Il funerale del 62enne è previsto per la giornata di domani, alle ore 10, nella chiesa di San Rocco, sempre a Sambuceto.
(a.d.s.)
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