Si sposta il mercato della strada parco: «Perderemo clienti»

16 Giugno 2022

Dal 29 giugno ambulanti presenti tra via Cadorna e le Naiadi «Vogliamo una soluzione definitiva, anche in viale Kennedy»

PESCARA. «Siamo qui da 20, 30, 60 anni. Abbiamo clienti storici che rischiamo di perdere con lo spostamento del mercato». Sono poche centinaia di metri da via Cadorna alle Naiadi, ma il trasferimento del mercato rionale verso nord, per un paio di mesi prima della soluzione definitiva, imposto da Comune e Tua per consentire l’avanzamento dei lavori del cantiere per la filovia, in direzione Pescara, preoccupa non poco gli ambulanti e i contadini che ogni mercoledì affollano l’ex tracciato da via Cadorna (dove sono arrivate le ruspe) a viale Muzii. Lamentano «perdite di clienti e incassi» e rilanciano la vecchia occupazione di bancarelle nella parallela viale Kennedy, qualora saltasse la stabilizzazione del mercato sulla strada parco una volta terminati i lavori per consentire il passaggio dei nuovi mezzi di trasporto.
«Forse oggi è il nostro ultimo giorno di mercato in questa zona. È un gran dispiacere andare via», dice Rita De Marco, verduraia di Miglianico, «vengo qui da 22 anni e ogni mercoledì porto merce fresca, colta la mattina all’alba. La gente viene da noi perché trova la qualità e abbiamo spazi tra una bancarella e l’altra. Questo è un mercato molto frequentato dalla gente di piazza Duca, le famiglie sono cresciute con noi. La gente vuole il mercato sotto casa». Conferma la cliente Agata Pasqualone: «Vengo qui da sempre, abito nelle vicinanze, ma prendo la macchina per caricare, con almeno tre viaggi avanti e indietro, tante buste di frutta e verdura che poi congelo in frigo per tutta la settimana».
Non fa caso alle distanze, Bruno Cipriani: «Abito a Silvi e ogni mercoledì vengo a far compere in questo mercato dove si trova la merce più buona del mondo, per qualità e prezzo, quindi tornerà anche con la nuova sistemazione», dice mentre ritira le buste dalle mani di Arturo Simovicius, ambulante lituano favorevole al ritorno in viale Kennedy, come era nel 2016. Una soluzione che trova d’accordo anche Pierino Di Tullio, ambulante da Loreto Aprutino: «Quanto stavamo bene e quanto abbiamo venduto in viale Kennedy prima che i residenti protestassero per mandarci via», ricorda, «veniamo qui da 60 anni, la gente di questa zona ci conosce, i nostri clienti sono soprattutto anziani che difficilmente ci raggiungeranno anche se sono solo poche centinaia di metri di distanza. Qui abbiamo una postazione, altrove sarà un’altra e i clienti ci dovranno ritrovare. Vogliamo che il Comune si adoperi per trovare una soluzione definitiva, preferibilmente in questa zona».
Marco D’Onofrio, di Francavilla, boccia il trasferimento dell’area mercatale in direzione nord, tra via Cadorna e Le Naiadi e mette in conto che «almeno inizialmente qualche cliente lo perderemo se non si prenderanno la briga di rintracciarci». Un’altra commerciante, Silvana Ambrosini di Francavilla, è furiosa: «Ci spostano di qua e di là come birilli. Stiamo sempre in movimento, certo che sono preoccupata e pure arrabbiata. Ma lo sanno loro che noi dobbiamo vendere la merce che si deteriora, non abbiamo tempo per i giochetti, da venti anni veniamo qui e abbiamo ormai una clientela consolidata. Spostarci significa perderla, il mercato deve stare vicino alle case dove soprattutto gli anziani scendono e poi risalgono a casa senza allontanarsi troppo».