Si torna a ballare in discoteca I gestori: «Finalmente si riparte»

11 Febbraio 2022

Da oggi si entra con Green pass rafforzato, Ffp2 e capienza al 50 per cento. Bertoni (Confcommercio): «I grandi locali riaprono tutti, restano fuori i club più piccoli che fanno fatica ad ammortizzare i costi»

PESCARA. Le luci stanno per riaccendersi. Barman e barlady sono pronti a schierarsi dietro i banconi e la musica tornerà a pompare nelle casse, con dj e vocalist ad animare le serate. Da questa sera possono riaprire le discoteche e le sale da ballo e i locali di Pescara hanno deciso di non perdere più nemmeno un minuto. C’è chi ha scelto di ripartire in grande, con la doppietta nel weekend, sia oggi che domani. Altri puntano tutto su domani sera. Qualcun altro, invece, si è preso una settimana in più per scaldare i motori e riaprire le porte dal prossimo weekend. Dal primissimo lockdown scattato a marzo di 2 anni fa, le discoteche sono state chiuse per 18 mesi, a parte una brevissima parentesi nell'estate 2020, terminata con la sospensione dal 16 agosto di tutte le attività da ballo al chiuso e all’aperto. Con pochissimi ristori, non hanno più potuto lavorare fino allo scorso ottobre, quando il governo aveva dato il via libera alla ripartenza pur con regole ferree. Una ripresa che però è stata bruscamente interrotta il 23 dicembre con il decreto Festività che aveva imposto di nuovo uno stop al mondo danzante notturno.
Ora la riapertura di oggi potrebbe essere quella definitiva. E almeno è quanto sperano i gestori. «Anche se con un protocollo molto restrittivo», afferma Aldo Bertoni del Silb, sindacato locali da ballo di Confcommercio, «finalmente si riparte. Siamo contenti, perché è una boccata di ossigeno che ridà fiducia a tutto il settore, soprattutto in vista dell'estate, che sarà, si spera, la ripartenza al 100 per cento».
Per il momento nei locali si potrà accedere con mascherina Ffp2 da indossare obbligatoriamente sempre, anche in pista (unica eccezione per consumare un cocktail o mangiare). Si entra solo con green pass rafforzato, e la capienza è al 50 per cento. «Le grandi discoteche hanno deciso già di ripartire», va avanti Bertoni, «qualche locale più piccolo sicuramente riproporrà musica con i dj. Chi resta fuori in questo momento, con questo protocollo, sono quei club che fanno discoteca pura, senza servizio cena, di dimensioni medio-piccole, che fanno fatica ad ammortizzare i costi con le regole di capienza al 50 per cento. I locali ibridi o molto grandi riescono in qualche modo a coprire le spese che ci sono dietro l’organizzazione di una serata. Fino a ora abbiamo vissuto un lockdown mascherato, ma da questo weekend ci sarà sicuramente più movimento».
La luce in fondo al tunnel comincia a vedersi anche per il settore che è stato tra i più penalizzati dalla pandemia. «Se è vero quello che si dice, il governo non rinnoverà lo stato di emergenza a fine marzo e finalmente si potrà tornare alla normalità», continua Bertoni. «La curva dei contagi si sta abbassando e quindi possiamo davvero sperare in una ripartenza concreta, al 100 per cento, come sono teatri e cinema in questo momento».
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